Essere genitori nel 2021, che significato ha?

Pandemia a parte, che purtroppo, nel bene e nel male, ha portato notevolmente a rivedere molte dinamiche, personali, familiari e sociali.

Ma cosa significa essere genitore oggi?

Niente di più semplice! Essere genitore oggi significa essere perfettamente rispondenti ad un dictat sociale che ci impone un certo livello di conoscenza della pedagogia montessoriana e, perché no, steineriana.
Evitare di alzare la voce e, non sia maimaiepoimai, una sculacciata (si, si potrebbe evitare, ma il pensiero spesso arriva), sebbene la nostra cara prozia ci ripeta costantemente che “Con un bel ceffone non è mai morto nessuno” (ma no zia, anche meno!).

Tu nel 2021 DEVI essere pienamente INFORMATO e sapere che è va assolutamente e inesorabilmente repressa, in quanto SBAGLIATA qualsiasi forma di nervosismo che possa farti uscire dal beato mondo degli unicorni nel quale DEVI vivere, per poter crescere bimbi liberi come farfalle.

Così come va camuffato il sopracciglio che inizia vergognosamente a tremare mentre tuo figlio, il tuo tenero bambino coccoloso, si butta a quattro di spade al centro del supermercato.

Resti li, con la tua bussola sempre puntata sulla filosofia ZEN che, con la stessa leggiadria di Anne Hathaway mentre interpreta la Regina Bianca, ti accingi a raccoglierlo dal pavimento freddo, sporco (alla faccia del covid) e talvolta bagnato di pioggia, mentre lui, o lei che sia, diventa un palo, rigido, teso più del ghiaccio, da rendere impossibile a chiunque di poterlo sollevare da quella meravigliosa scena idilliaca, che sarà sicuramente memoria di teneri ricordi imbarazzanti nel momento in cui il pargolo arriverà all’adolescenza, e li rideremo, oh se lo faremo!

Uh, la parte più divertente, al tempo stesso DEVI essere un lavoratore super efficiente se hai un impiego esterno, se lavori a casa (nel nostro Paese diremmo “se non lavori”, perché ancora fatichiamo a riconoscere il lavoro di casalinga/o come tale) ovviamente la casa DEVE essere impeccabile e i bisogni di tutti ampiamente soddisfatti (eh, sei a casa! -.- )
Facile no? NO.

Non è essere genitore questo, è interpretare un ruolo di fantascienza.

Come superare lo stereotipo del genitore perfetto

Questo è lo STEREOTIPO dei nostri tempi, nei tempi in cui tutti sono “informati”, non ci sono più scuse. Libri su libri, manuali in ogni dove, per non parlare del dott. Google, sempre pronto a soddisfare la nostra sete di conoscenza e a dare ragione comunque a chiunque, sebbene con pensieri completamente antitetici. Oggi lo DOBBIAMO sapere come si cresce un figlio. Dobbiamo sapere che è importante la verbalizzazione, l’ascolto delle emozioni, del sentire, il dar valore ad ognuno, pur consapevoli dei ruoli, l’evitare le punizioni, il mettersi ad altezza di bimbo quando si parla, il prediligere il cibo bio e di stagione, dai su, lo sappiamo! Tranquilli, non andiamo forse alla ricerca di schemi preformati per sentirci nella nostra “confort zone”? E allora perché ci sentiamo spesso, in realtà, così inadatti?

Ebbene, tutto giusto. E’ importante relazionarci con i propri bambini facendoli sentire come parte del tutto, inseriti in un contesto familiare e sociale e che, in quanto persone hanno valore e dignità. L’evitare di alzare le mani (davvero, non occorre, possiamo parlare). E’ importante essere sinceri, dar voce alle emozioni, al sentire di ognuno, basi del rispetto personale e reciproco. Eppure, perché siamo spesso tesi? Poco naturali, spesso a disagio, con gli altri  e con noi stessi. Perché sentiamo sempre che ci stiano guardando e, se non ci dovesse essere nessuno, perché comunque ci guardiamo noi, ci giudichiamo?

Eccolo il punto. La rigidità. E’ li che lo stereotipo, di per sé sano, si veste di pregiudizio. E’ li che non ci sentiamo liberi di vivere. Parliamo di emozioni e di sentire, ma noi stessi ci ingabbiamo in strutture che ci impediscono di ascoltarci e di conseguenza di ascoltare.

É quando il “devo” ha sostituito il “bisogno” o il ”sento” che ci siamo incastrati.
Ricordiamoci di essere umani, di essere persone, di poter cadere e mostrare ai nostri figli che si può inciampare e ci si può rialzare.
Il Cappellaio Matto dice che non ci sono “errori”, ma solo “tentativi di felicità”. Ma quanto è più bello e leggero (non superficiale) vederla così? Non è forse anche più divertente poterci provare insieme ai nostri figli, a costruire la nostra Felicità? La consapevolezza di essere persone e riconoscerci come tali, il sapere che tutti, a modo proprio, vive le nostre stesse paure, le nostre gioie, che si arrabbia, esattamente come noi! Che ok l’alimentazione corretta, ma può capitare che i ritmi o le dinamiche del quotidiano possano portarci a mangiare pizza per 5 sere di fila! Ok, va bene, questa settimana è andata così, la prossima magari ci rimpinzeremo di minestrone di stagione (su, non fate quelle facce, sappiamo che dite ai bambini che è buonissimo!  ). Possiamo perdere la pazienza davanti ai capricci dei nostri bambini? SIIII!!! Possiamo accettarlo tutto questo? Possiamo concedercelo senza sentirci inadatti, inadeguati, genitori terribili?

Noi diciamo di sì. E con l’accettare questo, anche solo al pensare di poter far proprio questo pensiero, l’anima sorride…ed è un sorriso in più che regaleremo ai nostri figli. Perché in fondo, i bambini, non chiedono altro, se non vivere serenamente i momenti con noi, con tutte le emozioni che ne nascono.

Di poter seguire un modello vero, non fantascientifico, con up and down, perché, ok l’efficienza, ma i piccoli hanno anche, anzi, soprattutto bisogno, di sapere che i momenti “no” esistono, che capiterà anche a loro e non significheranno “fallimento”, ma semplicemente che hanno bisogno di aggiustare un po’ il tiro, ma per farlo, è bene prima provare.

Alleggeriamoci di carichi che non ci appartengono, il genitore perfetto non esiste, né i bambini li vogliono…o vorrebbe dire per loro aspirare ad essere “bambini perfetti”. Ci si stanca anche solo a pensare a cosa significhi “bimbo perfetto”. Lasciamo andare, sempre con consapevolezza, per poter muovere i passi in modo sicuro, con il giusto contenimento, ma liberi di aprire le nostre ali alla vita. Spesso si scambia la libertà con “faccio ciò che voglio”, in realtà è un concetto più profondo.

Sono libero quando sono consapevole di chi sono, dei miei limiti, ma anche delle mie potenzialità. Questo è un grande Dono che possiamo fare a noi stessi e ai nostri bambini. Il resto, sono solo metodi e manuali, che tali resteranno, senza la nostra Consapevolezza.

Articolo a cura della Dott.ssa Psicologa e Psicoterapeuta Arianna Buchi  e Dott.ssa Annarita Coppola

psicologa e ostetrica

Pantarei AnconaPantarei di Arianna Buchi e Annarita Coppola

Strada della Madonnetta 37B (zona Pinocchio)

Telefono 334 282 5755

Fb Pantarei

INDICAZIONI STRADALI

SEI UN'AZIENDA O UN LIBERO PROFESSIONISTA?

Aumenta la tua visibilità con i canali Mammeancona.it

👉Migliora la tua visibilità, i tuoi contatti e la qualità dei tuoi clienti con i nostri servizi personalizzati.

📧INVIA LA TUA CANDIDATURA PER DIVENTARE PARTNER
💥Ultimi posti disponibili


    Grazie ad Alice e Mammeancona.it ho conosciuto un sacco di persone e seguite altrettante in una delle cose più importanti della loro vita “la Casa”.
    Ho aumentato i miei fatturati di un 30% facendomi conoscere ogni giorno di più e guadagnando fiducia che mai mi sarei aspettata. Non finirò mai di ringraziare Alice e il suo portale perché ogni giorno venire a contatto con nuove mamme per me é una conquista inestimabile..oltre che lavorativa, in primis “umana ” .

    Eleonora Franceschini, Sweet Home Design
    Davvero complimenti ad Alice per la sua passione, la sua dedizione e le sue iniziative! Questo portale è utile per tutte le mamme e per i professionisti! Ho avuto il piacere di collaborare più volte con Alice grazie alla partnership con lo studio odontoiatrico Conti…insieme abbiamo fatto progetti utili ed interessanti per molte mamme con l’obiettivo di informare! Brava Alice!

    Irene S. Odontoiatra Infantile, Studio odontoiatrico Conti

    Grazie ad Alice il nostro negozio ha molta più visibilità, ci sta vicino costantemente e con i suoi consigli stiamo registrando i primi successi… Sono super soddisfatta … Grazie di❤

    Cinzia Menghini, Cinzia & Roby Passione in cucina

    Gestito in maniera professionale e con passione. Strumento utilissimo per avviare o promuovere un’attività!! ottimo davvero

    Monica Criscuoli, Happy Planet srl

    Grazie ad Alice ho avuto la possibilità di far conoscere il mio negozio a tante persone. Lavorare con lei e il suo team è stato divertente e produttivo! È disponibile, professionale e positiva, doti fondamentali per chi è a contatto con il cliente.

    Patrizia Cesini Fioraia, Fucsia Negozio
    Seguo la pagina di Alice da circa tre anni, dalla mia prima gravidanza. Ho trovato tante risposte e anche tanto conforto in un periodo tanto bello quanto delicato come quello in cui si diventa per la prima volta mamma. Penso che quello che Alice ha creato sia fantastico!
    Ho avuto poi modo di conoscerla meglio nella presidenza del gruppo giovani di Cna e di avvalermi della sua preziosa collaborazione. E’ una mente super creativa e una persona di gran cuore, caratteristiche non facili da trovare in una professionista! Grazie di cuore Alice!
    Martina Giombini Architetto, Home Design