Bilinguismo Infantile…apprendimento naturale con Mascia Calcich

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La Dott.ssa Mascia Calcich, insegnante di bilinguismo infantile con il metodo Hocus & Lotus, risponde alle domande di noi genitori più frequenti su questo tema.
Teorie esaustive ed illuminanti per me, a sostegno di genitori interessati ma indecisi se intraprendere o meno un percorso di questo tipo, che coinvolga i bimbi e la famiglia e guarda al futuro globale.
Articolo della Dott.ssa Mascia Calcich
Le lingue si imparano meglio da bambini. Vero o Falso ?
VERO…eppure molti dei metodi esistenti si rivolgono a bambini dai 6 anni in su, solo alcuni anche ai bambini dai 3 anni in su.
Scusate, ma che cosa fa nei suoi primi anni di vita un bambino che ha la fortuna di nascere in una famiglia bilingue? Viene forse esposto ad una sola lingua, quella della mamma magari, e solo quando lo si ritiene pronto allora può iniziare ad interagire con la lingua del padre?
L’apprendimento delle lingue deve seguire le tappe dell’apprendimento della lingua madre e deve quindi seguire un processo di apprendimento naturale. Vero o Falso?
VERO…eppure molti dei corsi di lingua sono ancora organizzati per argomenti, temi, più o meno specifici che si susseguono uno dopo l’altro, a volte senza collegamenti particolari.
Scusate, ma alla nascita di nostro figlio abbiamo forse fatto un programma di apprendimento della lingua italiana, per argomenti, tempi grammaticali, categorie tematiche in genere? Abbiamo forse semplificato il nostro modo di parlare in presenza di nostro figlio?
L’apprendimento consiste nell’acquisizione di conoscenze, comportamenti, abilità e valori che devono far parte di noi. Vero o Falso?
VERO…eppure sono molto pochi i corsi strutturati per garantire un’ottima condivisione emotiva/affettiva con il gruppo e ancora meno i corsi strutturati al coinvolgimento dei genitori nel percorso di apprendimento della lingua dei loro figli.
Siamo così sicuri che deve esistere un metodo/approccio di apprendimento linguistico diverso per ogni fascia d’età?
Di sicuro variano nel tempo le esigenze linguistiche di chi si avvicina ad una nuova lingua sia per motivi familiari, scolastici, lavorativi o di piacere, ma una cosa non cambia mai nel tempo: la motivazione.
Perché dovrei proprio parlare e/o apprendere una nuova lingua?

  • mi permette di giocare quindi divertirmi ed emozionarmi con altri amichetti o cuginetti;
  • mi permette di essere più competitivo nel lavoro, raggiungere al meglio i miei obiettivi;
  • mi permette di conoscere il mondo, le altre culture, avere nuove amicizie;
  • forse la motivazione scolastica per alcuni è la più difficile da trovare ahahah ma c’è anche in questo ambito!

Il bisogno primario sembra quindi essere quello di saper parlare la nuova lingua.
Vi stupisce? Non dovrebbe! Non avete forse prima imparato a parlare la vostra lingua madre e poi a leggerla e in ultimo a scriverla?
Lo stesso deve avvenire con la nuova lingua, a qualunque età si decida di avvicinarsi alla sua conoscenza.
Purtroppo circa l’apprendimento di una seconda lingua, è ancora molto diffusa l’idea che la produzione della L2 dell’educatore induca la produzione della L2 in chi apprende.
Ebbene, non è affatto così!
L’aumentare della produzione in L2 dell’insegnante aumenta di certo la comprensione da parte dello studente e non la produzione, che arriva invece quando l’educatore comprende solo la L2 (io studente, produco solo in base alla lingua che l’interlocutore parla).
Non è forse così che apprendiamo la nostra lingua madre?
Quante volte abbiamo chiesto a nostro figlio di ripetere la domanda perché non avevamo capito? Eppure lui la indicava la macchinina mentre diceva: “Brumba Mamma, Brumba!” Abbiamo forse utilizzato un altra “lingua” o un termine “intermedio” per portarlo a dire nel tempo macchinina? No, abbiamo avuto pazienza, chiesto più volte di ripetere e dato lui la macchinina chiamandola con il suo nome preciso.
Perché il bambino dovrebbe sforzarsi di dire macchinina se ogni volta che chiede la “brumba” gliela porgiamo senza problemi? Questo ovviamente avviene anche con le lingue straniere, perché dovrei sforzarmi di parlare un’altra lingua se il mio interlocutore comprende benissimo la mia?
Questo, nell’apprendimento delle lingue, altro non è che il principio del Bilinguismo, che è anche uno dei principi cardine del Modello Psicolinguistico del Format Narrativo sviluppato dalla Prof. Traute Taeschner, Ordinario di Psicologia dello Sviluppo del Linguaggio e della Comunicazione alla Sapienza di Roma, “Le Avventure di Hocus&Lotus”. Questo modello di apprendimento è specifico per la fascia d’età 0-11, e altrettanto specifico per diventare Famiglia Bilingue anche quando entrambi i genitori sono di madrelingua italiana.
Come mai? Perché è:

  • l’unico con alle spalle 35 anni di ricerca sul campo con oltre 7.000 bambini di nido, materna e primariaì;
  • l’unico che ti sa dire esattamente cosa imparerà tuo figlio e te lo garantisce;
  • l’unico che prevede 5 anni di studio continuo e ti obbliga ad aggiornarti sempre per essere una Magic Teacher, una vera e propria esperta del linguaggio!

 
Mascia Calcich
Interprete e Traduttrice
Esperta in Glottodidattica Infantile
Insegnante Magica Certificata e Abilitata al Metodo delle Avventure di Hocus&Lotus
Practical Trainer del Metodo delle Avventure di Hocus&Lotus
Consulente per progetti di Bilinguismo infantile e adulto in ambito personale, famigliare, sociale, scolastico e professionale
Cell. 392/4913325
www.diventareecrescerebilingui.com
FB Diventare & Crescere Bilingui
FB Independent Usborne Organiser – Mascia Calcich 
TW: //twitter.com/DeCBilingui
www.masciacalcich.com
 

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