Il disturbo specifico di scrittura, da sempre, viene considerato un disturbo subordinato e meno indagato clinicamente rispetto a quello della lettura. Se è infatti vero che, spesso, questo disturbo si trova associato ad un disturbo di lettura, è anche vero che spesso si riscontra in maniera isolata e non di rado viene trascurato o scambiato per la mancanza di impegno del bambino da parte di maestre e genitori.  Sappiamo che la scrittura è un’abilità umana complessa, in cui si intrecciano e interagiscono tra loro numerose sotto-abilità :

  • processi di realizzazione grafo-motoria dei simboli che trascrivono i suoni del linguaggio (lettere e grafemi),
  • processi di cifratura (per cui le parole scritte sono la diretta derivazione e trasformazione dei suoni del linguaggio (fonemi),
  • processi che traducono in forme verbali organizzate le idee e i concetti espressi.

Il bambino, durante le fasi di maturazione di queste abilità , potrà avere difficoltà differenti, che andranno a connotare due diverse varianti del disturbo specifico di scrittura: la disortografia, per cui il bambino avrà difficoltà nei processi linguistici-fonologici della transcodifica, e la disgrafia, nella quale la difficoltà risiede a livello dei processi grafo-motori.  I processi deficitari che stanno alla base di queste due varianti del disturbo molto spesso si integrano e hanno influenze l’uno sull’altro, cosà che a volte la lentezza esecutiva e il carico della programmazione grafo-motoria (disgrafia) si ripercuote sulla correttezza orografica, mentre altre volte le difficoltà di operare i processi di transcodifica (disortografia) possono riflettersi sulla qualità grafica della scrittura.

Che cosa fare, quindi, per capire se il bambino si trova di fronte ad un disturbo specifico della scrittura o meno?

Gli aspetti da tenere in considerazione sono:

  • l’accuratezza ortografica (correttezza)
  • la rapidità di esecuzione (fluenza)
  • la leggibilità della grafia / ordine tra parole e lettere / mantenere la posizione sul rigo di scrittura
  • la faticabilità del bambino durante la scrittura

E’ sempre importante controllare il quaderno del bambino, grazie al quale possiamo avere una finestra su quello che è il suo sviluppo grafico e ortografico; ma a volte questo può non bastare, come vediamo infatti dall’ultimo punto della lista di cui sopra, il bambino può avere una grafia complessivamente leggibile, ordinata e ben formata, ma la fatica con cui la produce e i tempi di esecuzione piuttosto prolungati, dimostrano una difficoltà sottostante.  Nel momento in cui, il genitore o le maestre, si accorgono della presenza di uno di questi quattro campanelli d’allarme, è importante portare il bambino ad effettuare esami d’approfondimento specifici.  E’possibile riscontrare difficoltà nella scrittura anche in fasi avanzate del percorso di scolarizzazione (scuola secondaria), sopratutto in quei soggetti con diagnosi di DSA, che magari hanno ormai risolto il problema con dell’accuratezza nella lettura, ma ancora commettono un numero rilevante di errori nella scrittura.  La valutazione di tali disturbi viene poi effettuata dal logopedista tramite test standardizzati, e nel caso di una diagnosi di disturbo specifico della struttura le proposte operative sono principalmente due: trattamento diretto, con disturbi della scrittura che si collocano sotto le 2 deviazioni standard rispetto alla media, e un trattamento indiretto, realizzato con la collaborazione di scuola e famiglia, per le difficoltà di scrittura piùlievi.

Ogni trattamento viene realizzato ad hoc per quelle che risultano essere le principali difficoltà del bambino, che possono essere piùsul versante fonologico-metafonologico o spostarsi su quello grafo-motorio con proposte terapeutiche in ambito visuo-percettivo.

Ricordiamo dunque che questi piccoli campanelli d’allarme sono da riconoscere precocemente e da non trascurare, in quanto, sopratutto per queste difficoltà specifiche dello sviluppo, un trattamento tempestivo può essere fondamentale e portare a grandi risultati.

Centro Multidisciplinare Si può fareDott.ssa Eleonora Palmieri Logopedista Centro Multidisciplinare Si può fare

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