La Balbuzie nei bambini, LA GUIDA DEFINITIVA per i genitori

La Dott.ssa Marta Natalucci Logopedista ha creato la guida definitiva per i genitori di bambini con balbuzie, consigli e suggerimenti pratici ed utili a chi sta affrontando questa problematica.
LA GUIDA DEFINITIVA
- Stabilite un buon contatto oculare con il bambino, che dovrà percepire il vostro interesse e il vostro piacere di ascoltarlo.
- Non aiuteranno il vostro bambino parole, gesti, azioni che denotano preoccupazione per il suo modo di parlare.
- Parlate più che potete con il vostro bambino con tranquillità e con una buona articolazione, senza esagerarla.
- Non forzate il bambino a parlare davanti ad altre persone: che gli creerebbe stress comunicativo.
- Fare domande che esigono risposte molto lunghe rischia di suscitare nel bambino un assurdo senso di incapacità e di inadeguatezza.
- Attraverso gesti e parole mostrate a vostro figlio di apprezzare le sue qualità. Elogiatelo per un disegno, una buona azione, un determinato comportamento, ecc.
- Se notate che il bambino è preoccupato per il suo modo di parlare, ditegli che quando i bambini stanno ancora imparando a parlare è normale che ripetano alcune parole. Ricordate che molti bambini fino a 6/7 anni presentano disfluenze fisiologiche e di sviluppo, difficoltà che regrediscono naturalmente all’interno di relazioni parentali positive e serene.
- Evitate di chiedere al vostro bambino di parlare quando è sotto l’effetto di un’intensa emozione. Il pianto produce già di per sé intermittenza tra parola e respiro. Quando si chiede qualcosa al bambino che piange, per quanto egli cerchi di organizzare i suoni, non ci riuscirà. Balbetterà di sicuro.
- Evitate di completare le frasi del bambino; abbiate pazienza e ascoltate con tranquillità ciò che deve dire anche se ci mette tempo.
- Evitate il panico ogniqualvolta vostro figlio si blocca. E il panico lo si può trasmettere anche attraverso il linguaggio del corpo: gesti nervosi con le mani, movimenti particolari con gli occhi ecc.
- Stabilite un tempo da dedicare ogni giorno a vostro figlio per raccontargli storie o parlargli liberamente.
- Quando il vostro bambino deve andare in qualche posto, avvisatelo prima e ditegli cosa succederà e quali persone incontrerà. Evitate che rimanga in ansia senza sapere dove andrà e con chi giocherà.
- Se è un giorno propizio in cui vostro figlio sta balbettando poco o per niente, fate in modo che abbia anche maggiori opportunità di parlare. Per esempio: spegnere la TV per fare un gioco con le marionette, raccontare storielle, visitare un amico, fare piccole commissioni, ecc. Esplorate in tutti i modi la sua fluenza.
- Se è una giornata nera in cui il bambino sta balbettando molto, sistemate ogni cosa in modo che egli abbia poche occasioni di parlare. Per esempio: è raccomandabile vedere la TV, andare al cinema, ascoltare storie e canzoncine dallo stereo, ritagliare o incollare figurine, disegnare, ricostruire i puzzle… Contenete in tutti i modi la sua disfluenza.
- Fate solo domande necessarie e che richiedano risposte brevi.
- Inventate giochi sulle note di un canto fatto in coro o giochi in cui il bambino vi imita e ripete quello che voi dite, lentamente e articolando.
Anche in famiglia …
- Cercate di trovare un momento specifico per esercitarvi nel rispettare i turni di parola, per esempio a cena;
- Chiarite a tutti che quando una persona sta parlando, gli altri devono aspettare in silenzio finché lui non abbia finito; solo allora toccherà ad un altro;
- Se qualcuno interrompe gli si dice: Aspetta, quando lui avrà finito toccherà a te e nessuno ti Interromperà;
- Non interrompete il bambino che balbetta.
Conoscere e seguire questi consigli che riescono a diminuire la pressione comunicativa, a volte possono portare a una diminuzione degli episodi di disfluenza. Nel caso in cui la balbuzie non scomparirà sarà necessario iniziare un trattamento specifico.
Bibliografia (Stuttering Foundation of America)
“Voi dite che è faticoso frequentare i bambini. Avete ragione.
E aggiungete: perché bisogna abbassarsi, inchinarsi, curvarsi, farsi piccoli piccoli.
Ed è là che vi sbagliate,
perché la cosa che stanca di più non è questa,
ma il fatto che con i bambini si è obbligati a sollevarsi,
a mettersi sulla punta dei piedi per raggiungere l’altezza dei loro sentimenti, per non ferirli”.
(Janusz Korczak)
Dott.ssa Marta Natalucci
Logopedista
Cell. 3454729270
Email. martanatalucci93@gmail.com





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