Allattamento artificiale – La storia di Mamma Alessandra

Alessandra e Agata
Agata nasce ad Ottobre 2012 il 29 Ottobre per la precisione, a 40+4 dopo un lungo travaglio e un’ipotesi di cesareo, fortunatamente scampata.
Dopo gli accertamenti di routine che sono stati un po’ lunghi visto che la piccola ha ben pensato di fare la popò appena uscita e i medici avevano il dubbio se potesse averne fatta un po’ anche prima… Finalmente ci facciamo le coccole nell’apposita stanza di bonding dell’ospedale di Osimo.
Da subito la bimba non si mostra molto interessata, la tengo comunque pelle a pelle e ogni tanto ci prova ma si stacca subito.
Interviene l’ostetrica di turno, dicendomi non troppo simpaticamente con questi capezzoli non si attaccherà mai– (attimo di sconforto) poi ne arriva un’altra che mi propone la siringa per tirar fuori il capezzolo, ma Agata continua a non gradire.
La mattina dopo proviamo con il paracapezzolo e sembra andare meglio, ma la produzione di latte non sia avvia, quindi iniziano ad alzarsi i valori della birulibina… mi viene consigliato il latte artificiale rifiuto… iniziamo a stimolare il seno con il tiralatte, ma nulla visto che non riesco a tirarlo ogni 3 ore il tiralatte è nella stanza del pediatra e la mattina ci solo le visite la sere vanno e vengono per i cambi… inizio a demoralizzarmi e cedo alla formula. Ma mi faccio dimettere e passo in farmacia a prendere il tiralatte..nel giro di un giorno e mezzo finalmente il latte… andiamo avanti di biberon e latte materno per un po’ poi riprovo ad attaccarla, nulla. Riprovo con il paracapezzolo e si attacca, mi rivolgo ad un’altra ostetrica e mi consiglia di attaccarla con il paracapezzolo e poi a fine poppata di svuotare il seno con il tiralatte, ottimo consiglio, ma le poppate con il paracapezzolo sono lunghe infinite e non avevo nessuno che mi aiutasse con pranzi e cene, per cui il tiralatte non è stato usato a dovere, ne è conseguita una mastite e un drastico calo del latte.. e da qui la soffertissima decisione di passare alla formula.
Forse avrei potuto fare in modo diverso, ma ho preferito stare con la mia bimba invece che passare la giornata attaccata al tiralatte (a questo punto penso anche che 20min ogni 3 ore che mi hanno consigliato sia un po’ esagerato) e rasserenarmi.
Tuttavia penso che se dovessi avere un altro bambino, non vorrei proprio una lista nascita ma una bella ostetrica esperta che la prima settimana stia a casa con me e mi guidi nella maniera migliore, perché anche se Agata è una bella e sana bambina, mi è dispiaciuto molto non porter condividere con lei questo momento di intimità mamma-figlia .
Mamma Alessandra

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