Bambini plusdotati o gifted: come riconoscerli, a chi rivolgersi e cosa può fare la scuola
“Credo che mio figlio possa essere gifted. A chi posso rivolgermi per una valutazione?”
La domanda è arrivata nella nostra community e, come spesso accade, sotto al post sono comparse esperienze molto diverse: genitori arrivati alla valutazione attraverso la scuola, altri tramite il pediatra, altri ancora rivolgendosi autonomamente a psicologi, neuropsichiatri o centri specializzati.
Ma cosa significa davvero avere un bambino plusdotato? Come si riconosce? Serve una diagnosi?
E soprattutto c’è una domanda che, da genitori, viene quasi spontanea:
Perché è importante sapere se mio figlio è plusdotato? Cosa cambia davvero per lui, per noi genitori e per la scuola?
Cosa significa bambino plusdotato o “gifted”
Quando parliamo di plusdotazione cognitiva, o giftedness, parliamo di bambini e ragazzi che mostrano capacità cognitive significativamente elevate rispetto ai coetanei.
Attenzione però: gifted non significa semplicemente “molto bravo a scuola”.
Un bambino può avere un potenziale cognitivo molto elevato e non prendere sempre 10, non essere il primo della classe e, in alcuni casi, avere addirittura un rendimento inferiore alle proprie possibilità.
La ricerca scientifica sottolinea inoltre che non esiste un’unica definizione universalmente condivisa di giftedness. Una recente revisione sistematica, che ha analizzato 104 studi condotti su oltre 77.000 bambini e ragazzi tra 5 e 18 anni, ha rilevato differenze medie in diverse abilità cognitive, tra cui memoria di lavoro verbale, problem solving, controllo dell’attenzione e velocità nell’elaborazione delle informazioni.
Il QI è uno degli strumenti più utilizzati nella valutazione e, nella pratica, una soglia intorno a 130 viene frequentemente associata alla plusdotazione intellettiva. Ma un numero, da solo, non racconta un bambino.
Per questo una valutazione seria non dovrebbe ridursi semplicemente alla domanda: “Quanto QI ha?”
Ma perché è importante sapere se un bambino è plusdotato?
Questa è forse la domanda da cui dovremmo partire.
Se un bambino sta bene, è sereno, apprende e vive positivamente la scuola e le relazioni, conoscere il suo QI non dovrebbe diventare una corsa all’etichetta.
Capire che un bambino ha un alto potenziale può diventare invece importante quando conoscere meglio il suo modo di funzionare ci permette di comprendere comportamenti, difficoltà o bisogni che altrimenti rischieremmo di interpretare in maniera sbagliata.
Un bambino che termina velocemente un compito e poi si distrae potrebbe essere considerato semplicemente poco attento.
Un bambino che continua a fare domande potrebbe sembrare provocatorio o eccessivamente insistente.
Un alunno che perde interesse davanti ad attività molto ripetitive potrebbe essere considerato svogliato.
E un bambino molto brillante in alcuni ambiti può contemporaneamente comportarsi, emozionarsi e avere bisogno di essere rassicurato esattamente come qualsiasi altro bambino della sua età.
Sapere che esiste un alto potenziale non serve quindi a stabilire quanto un bambino sia “più intelligente” degli altri.
Può servire a comprendere meglio come apprende, cosa lo stimola, dove incontra difficoltà e di cosa ha bisogno per stare bene.
Cosa cambia per il bambino, per i genitori e per la scuola?
Per il bambino, comprendere il proprio funzionamento può aiutare soprattutto quando percepisce di essere diverso dai coetanei, si annoia, perde motivazione o non riesce a spiegarsi perché alcune situazioni che per gli altri sembrano normali per lui vengono vissute diversamente.
Per il genitore, può cambiare il modo di interpretare alcuni comportamenti. Significa anche capire come accompagnare quelle capacità senza trasformarle in aspettative: stimolare senza sovraccaricare, ascoltare senza etichettare, permettere al bambino di approfondire ciò che ama senza farlo sentire obbligato a essere sempre “quello bravo”.
E per la scuola può significare adattare la proposta educativa. Non necessariamente facendo studiare di più il bambino, ma permettendogli, quando necessario, di studiare in maniera diversa: attività più complesse, approfondimenti, ricerca, problem solving, collegamenti tra discipline e maggiore autonomia.
In altre parole, sapere che un bambino è plusdotato non dovrebbe servire a cambiargli identità. Dovrebbe aiutarci a conoscerlo meglio.
Come capire se un bambino potrebbe essere plusdotato?
Più che di “sintomi” sarebbe corretto parlare di caratteristiche o segnali che possono suggerire l’opportunità di un approfondimento.
Alcuni bambini mostrano, ad esempio, una capacità di apprendimento molto rapida, memoria particolarmente sviluppata, grande curiosità, domande complesse già in età precoce, capacità di creare collegamenti insoliti o interesse molto intenso verso determinati argomenti.
Possono avere bisogno di approfondire continuamente ciò che li appassiona e annoiarsi quando un’attività è troppo ripetitiva o poco stimolante.
Ma non esiste il “bambino gifted tipo”.
Un bambino plusdotato può essere socievole oppure introverso, molto sicuro oppure insicuro, avere ottimi risultati scolastici oppure incontrare difficoltà.
Inoltre la plusdotazione può coesistere con altri disturbi o difficoltà di apprendimento: è uno dei motivi per cui una valutazione completa è molto più utile di un semplice test trovato online.
Attenzione anche a un altro luogo comune: essere plusdotati non significa automaticamente essere più ansiosi, depressi o emotivamente fragili. Le ricerche disponibili non consentono di affermarlo. Una meta-analisi su ansia e depressione, ad esempio, non ha rilevato livelli significativamente superiori nei gifted rispetto ai gruppi di confronto.
Ciò non significa che alcuni bambini non possano vivere delle difficoltà. Il problema può emergere quando le loro caratteristiche incontrano un ambiente scolastico, sociale o familiare che fatica a comprenderle.
Come si arriva alla valutazione e a chi rivolgersi?
Il dubbio può nascere dai genitori, dagli insegnanti, dal pediatra oppure durante una valutazione effettuata per altri motivi.
Ed è esattamente quello che è emerso anche dalla nostra community: una mamma ci ha raccontato di essere arrivata alla valutazione attraverso un percorso ospedaliero iniziato per tutt’altro motivo; altri genitori sono stati indirizzati dalla scuola; altri ancora hanno scelto autonomamente un centro specializzato.
Il primo passo può quindi essere parlarne con il pediatra e con gli insegnanti, raccogliendo osservazioni provenienti dai diversi contesti in cui vive il bambino.
Per una vera valutazione è opportuno rivolgersi a professionisti qualificati con esperienza nella valutazione cognitiva in età evolutiva, verificando prima che si occupino specificamente anche di plusdotazione.
La valutazione può comprendere il colloquio con i genitori, la raccolta della storia evolutiva e scolastica, l’osservazione del bambino e test cognitivi standardizzati.
Tra gli strumenti maggiormente utilizzati nella ricerca internazionale troviamo le scale Wechsler, come la WISC, insieme ad altri test standardizzati quali Stanford-Binet e Matrici di Raven.
Ma il punto importante per un genitore è questo: la valutazione non dovrebbe essere la ricerca di un’etichetta o di un numero.
Serve a comprendere meglio il profilo del bambino: punti di forza, eventuali fragilità, modalità di apprendimento e bisogni educativi.
Cosa succede a scuola?
Una volta individuata la plusdotazione, la scuola cosa può fare concretamente?
In Italia un riferimento importante è la Nota MIUR n. 562 del 3 aprile 2019, dedicata ai Bisogni Educativi Speciali, che affronta espressamente anche gli alunni ad alto potenziale intellettivo.
La scuola può adottare metodologie didattiche specifiche e, quando sono presenti situazioni di criticità o disagio, il team docente o il consiglio di classe può valutare l’opportunità di formalizzare un percorso personalizzato attraverso un PDP – Piano Didattico Personalizzato.
Personalizzare, però, non significa semplicemente dare al bambino “più esercizi”.
Può significare proporre attività più complesse e stimolanti, approfondimenti, compiti aperti, ricerca, problem solving, maggiore autonomia, collegamenti interdisciplinari e occasioni nelle quali utilizzare realmente le proprie capacità.
L’obiettivo non dovrebbe essere far lavorare di più il bambino perché “è più bravo”, ma permettergli di apprendere in modo adeguato alle sue caratteristiche.
In casi specifici esiste inoltre la possibilità di accedere all’esame di idoneità per l’anno successivo per gli alunni ad alto potenziale intellettivo, in presenza delle condizioni previste dalla normativa e con valutazione anche della maturazione affettivo-relazionale.
Essere genitori di un bambino gifted: cosa cambia davvero?
Forse è questa la parte meno raccontata.
Scoprire che il proprio figlio è plusdotato può dare finalmente un significato a comportamenti che fino a quel momento sembravano difficili da comprendere. Ma può anche aprire moltissime domande.
Devo stimolarlo di più? Sto pretendendo troppo? Devo dirglielo? La scuola saprà accompagnarlo? Perché è così brillante in alcune cose e sembra così piccolo in altre?
La prima cosa da ricordare è che un bambino gifted rimane prima di tutto un bambino.
Avere capacità cognitive molto elevate non significa avere automaticamente la maturità emotiva di un ragazzo più grande, né dover trasformare ogni interesse in una prestazione.
Per i genitori può essere utile osservare, ascoltare e offrire occasioni di approfondimento senza riempire ogni momento di attività.
E soprattutto evitare che la plusdotazione diventi un’identità rigida: “sei quello intelligente”, “tu puoi fare tutto”, “da te ci aspettiamo di più”.
Il potenziale ha bisogno di essere accompagnato, non trasformato in pressione.
E se compaiono forte disagio scolastico, isolamento, ansia, problemi comportamentali o un evidente scarto tra capacità e rendimento, vale la pena chiedere aiuto a un professionista senza attribuire automaticamente ogni difficoltà alla plusdotazione.
Da dove partire se avete un dubbio?
Se leggendo questo articolo avete riconosciuto alcune caratteristiche di vostro figlio, non significa automaticamente che sia plusdotato.
Il consiglio è partire dall’osservazione:
Cosa vi fa pensare che abbia un funzionamento diverso rispetto ai coetanei? Succede soltanto a casa o anche a scuola? Gli insegnanti cosa osservano? Il bambino sta bene oppure manifesta disagio?
Parlatene con il pediatra e con la scuola e, se ritenete utile approfondire, rivolgetevi a uno psicologo o a un’équipe con esperienza specifica nella valutazione cognitiva e della plusdotazione in età evolutiva.
E soprattutto ricordiamoci che lo scopo della valutazione non dovrebbe essere poter dire:
“Mio figlio ha un QI di…”
Dovrebbe essere poter dire:
“Adesso lo conosciamo un po’ meglio e sappiamo come aiutarlo a stare bene e a imparare.”
Dove rivolgersi ad Ancona e nelle Marche? Le segnalazioni dei genitori
Una delle cose più interessanti emerse dalla discussione nella nostra community è stata proprio la condivisione delle esperienze dirette.
Alcuni genitori hanno raccontato di essere arrivati alla valutazione attraverso il Salesi e i servizi UMEE, altri hanno segnalato Centro Pegaso di Camerano, mentre un’altra indicazione riguarda Step-net, rete specializzata nella plusdotazione che dispone di centri e professionisti di riferimento anche sul territorio nazionale.
Sono stati inoltre segnalati professionisti privati nelle Marche, anche nella zona di Loreto, che effettuerebbero valutazioni per la plusdotazione.
⚠️ Una precisazione importante: queste indicazioni arrivano dalle esperienze e dalle segnalazioni spontanee dei genitori della community di Mammeancona. Non abbiamo verificato direttamente per ogni struttura la disponibilità attuale del servizio specifico di valutazione della plusdotazione, le modalità di accesso, i costi o gli eventuali requisiti.
Prima di prenotare consigliamo quindi di contattare direttamente la struttura o il professionista e chiedere espressamente se viene effettuata una valutazione dell’alto potenziale cognitivo/plusdotazione in età evolutiva.
E qui chiediamo una mano anche a voi. ❤️
Avete effettuato una valutazione della plusdotazione ad Ancona o nelle Marche? Conoscete centri, servizi pubblici o professionisti specializzati?
Scriveteci a alice@mammeancona.it raccontandoci la vostra esperienza e indicando, se possibile, il nome della struttura, la città e come avete avuto accesso alla valutazione.
👉 Aggiorneremo questo articolo con nuove informazioni utili alle famiglie marchigiane.
Perché è proprio questo il valore della nostra community: l’esperienza di una mamma può diventare un’informazione preziosa per un’altra.
Testimonianze
“Ottima esperienza che sento di consigliare. Alice sa ascoltare e capire le diverse esigenze, disponibile e super gentile. Grazie mille Alice per ciò che fai. Alice è una persona attenta e che sa metterti subito a tuo agio, cosa che abbiamo apprezzato molto di questa collaborazione. E’ stata sicuramente un’esperienza positiva. Grazie!”
“Un’ottima collaborazione professionale e umana. Alice è una persona attenta alle tue esigenze, che ti ascolta e ti consiglia al meglio. Un’esperienza molto positiva che consiglio! Un grazie ad Alice!”
“
“Volevo ringraziare il portale mammeancona e Alice, grazie alla quale ho conosciuto un sacco di persone e seguite altrettante in una delle cose più importanti della loro vita “la Casa”. Ho aumentato i miei fatturati del 30% facendomi conoscere ogni giorno di più e guadagnando la fiducia che mai mi sarei aspettata. Non finirò mai di ringraziare Alice e il suo portale perché ogni giorno venire a contatto con nuove mamme per me é una conquista inestimabile, in primis “umana”.
“Mi sono rivolta ad Alice Palazzi per promuovere il mio Centro di Formazione ed arrivare meglio nel tessuto della nostra città. Ho trovato professionalità, precisione, idee ed una buona sinergia sicuramente utili per il mio lavoro, Grazie Alice!”
“Alice è una persona molto poliedrica, ti aiuta in ogni modo a lei possibile, abbiamo collaborato per un periodo e la nostra esperienza è stata super positiva. Grazie ai suoi articoli e al suo impegno nel far conoscere la realtà di Chiro Sport Ancona e della chiropratica, siamo riusciti ad aiutare molte persone ancora non conoscevano lo studio, e la chiropratica. Collaboreremo sicuramente insieme ancora nel futuro, consiglio vivamente Alice e la ringrazio nuovamente.”
“Gestito in maniera professionale e con passione. Strumento utilissimo per avviare o promuovere un’attività!! ottimo davvero”.
“Sono felice di lavorare con una professionista come Alice, lei comprende ogni mio pensiero e mi stupisce ogni volta con il suo modo di comunicare, è una perla rara,tutti dovrebbero avere la possibilità di lavorare con lei.”
“Alice si è dimostrata una professionista preziosa e una persona stupenda: spero di avere presto l’occasione di collaborare di nuovo con lei.”
Grazie alla sua conoscenza del territorio noi di Coldiretti Marche abbiamo potuto aiutare mamme, papà e nuclei familiari in difficoltà.
Ascolto e ascolterei ancora mille volte i suoi consigli!”
“Questo portale è utile per tutte le mamme e per i professionisti! Ho avuto il piacere di collaborare più volte con Alice grazie alla partnership con lo studio odontoiatrico Conti…insieme abbiamo fatto progetti utili ed interessanti per molte mamme con l’obiettivo di informare! Brava Alice!”
“Grazie ad Alice il nostro negozio ha molta più visibilità, ci sta vicino costantemente e con i suoi consigli stiamo registrando i primi successi… Sono super soddisfatta … Grazie di [❤]”
“Grazie ad Alice ho avuto la possibilità di far conoscere il mio negozio a tante persone. Lavorare con lei e il suo team è stato divertente e produttivo! È disponibile, professionale e positiva, doti fondamentali per chi è a contatto con il cliente.”
“Più che consigliato! Spazio utilissimo con iniziative, informazioni e contatti rivolte alle famiglie e alle mamme, tutto gestito con vera professionalità. Ho potuto collaborare con Alice con grande soddisfazione professionale ed umana.”
“Ho avuto poi modo di conoscerla meglio nella presidenza del gruppo giovani di Cna e di avvalermi della sua preziosa collaborazione. E’ una mente super creativa e una persona di gran cuore, caratteristiche non facili da trovare in una professionista! Grazie di cuore Alice!”
“Il portale creato da Alice è molto utile non solo per le singole persone, come le mamme, ma anche per le nostre “imprese” e progetti. Lavorando con lei come VisionAria Danza Aerea e Nuovo Circo abbiamo trovato un valido aiuto per ampliare il target di bambini e adulti frequentanti i nostri corsi, per far conoscere la nostra realtà, per gestire al meglio i nostri social. Alice si pone con semplicità e molta disponibilità anche nel rapporto lavorativo, rendendo così fruibili a tutti i servizi che offre, individuando richieste e bisogni attraverso la sua vivace curiosità e volontà di apprendere e costruire insieme. Ho trovato inoltre onestà e coerenza nell’investire molto del suo tempo testando di persona e con la sua famiglia la validità di ciò che promuove. Trovo che tutto ciò contribuisca a renderla una realtà affidabile e in continua trasformazione!”
“Alice semplicemente fantastica piena di idee e sempre disponibile per qualsiasi cosa, sopratutto super professionale, il portale e il gruppo mamme Ancona sono un successo un aiuto importante per noi mamme sempre super indaffarate, e per me è stata la mia “musa” mi ha consigliato come avviare la mia impresa e grazie a lei ho avuto i miei primi lavori… grazie mille Alice!”
“Alice ci sta aiutando a fare crescere la nostra scuola parentale. E’ una persona attenta,energica e piena di idee. Non potevamo trovare di meglio. Grazie!!!”
“Descrivere in poche righe quello che Alice è riuscita a creare con dedizione, professionalità, passione,talento e tanto cuore è difficilissimo. Una parola forse racchiude tutto: Grazie! Grazie per lo spazio che hai creato, le opportunità che dai e per come ci sei con tutta te stessa a 360 gradi per aiutare le persone.
“
“Imprenditori chiamano Alice risponde. Questa piccola e corta frase identifica perfettamente una delle tante qualità che ha come persona e nel come gestisce questa pagina. Non potevo fare scelta migliore nel chiederle una mano ad ingrandire la visibilità del mio negozio e la risposta é stata esplosiva! Grazie di tutto”











