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	<title>Ostetricia Archivi - Mamme Ancona</title>
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	<description>Consigli ed esperienze delle mamme di Ancona e dintorni</description>
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		<title>Come prevenire e risolvere la candida</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alice Palazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2020 10:26:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La candida è uno dei disturbi della sfera genitale femminile più diffusi: rappresenta il 20-30% di tutte le patologie vaginali. Il 75 % delle donne manifesta un episodio di candidosi vulvo-vaginale almeno una volta nella vita e nel 5-10% dei casi diventa ricorrente o cronica. La Candida Albicans è un microrganismo, un micete o fungo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>La<strong> candida</strong> è uno dei disturbi della sfera genitale femminile più diffusi: rappresenta il 20-30% di tutte le patologie vaginali.</h1>
<p>Il 75 % delle donne manifesta un episodio di candidosi vulvo-vaginale almeno una volta nella vita e nel 5-10% dei casi diventa ricorrente o cronica.<br />
La Candida Albicans è un microrganismo, un micete o fungo nello specifico, che abita normalmente l&#8217;ambiente orale, intestinale e vaginale e che diventa causa di disturbi quando, pur mantenendosi il pH vaginale normale, i lattobacilli (i batteri buoni che proteggono le nostre mucose) sono scarsi o assenti e quindi il fungo prolifera eccessivamente  .<br />
Ciò accade in presenza di alcuni fattori di rischio e condizioni che ne favoriscono la proliferazione:<br />
&#8211; gravidanza<br />
&#8211; malattie croniche debilitanti<br />
&#8211; deficit immunitari<br />
&#8211; variazioni dell&#8217;equilibrio ormonale fisiologiche (es. la menopausa) o conseguenti all&#8217;assunzione di farmaci come i contraccettivi ormonali<br />
&#8211; terapie farmacologiche (es. antibiotici o  corticosteroidi)<br />
&#8211; abitudini personali e stile di vita.<br />
I sintomi più ricorrenti sono prurito e dolore nella zona vulvare e all&#8217;ingresso della vagina, rossore e gonfiore delle piccole labbra, perdite vaginali biancastre, dense, abbondanti, non maleodoranti e molto simili alla ricotta.<br />
Ogni qual volta la sintomatologia si presenti in maniera importante, è sempre bene rivolgersi al medico, al ginecologo o all&#8217;ostetrica per valutare assieme la terapia più adeguata, che nei casi più importanti consiste nella somministrazione di antimicotici per via orale e vaginali e nell&#8217;applicazione di creme e lozioni a livello locale per lenire il prurito.<br />
Ciò che possiamo fare noi donne è avere cura della nostra vulva e della nostra vagina quotidianamente per prevenire l&#8217;insorgenza di questo disturbo.</p>
<h2>Molto importante è curare l&#8217;alimentazione</h2>
<p>La candida è un fungo e i funghi si nutrono di zucchero, per cui un alimentazione equilibrata da questo punto di vista aiuterà il nostro intestino e la nostra vagina a mantenere normale la presenza del micete senza che proliferi eccessivamente.<br />
È molto comune, durante la fase acuta della candidosi, avere un desiderio di alimenti dolci maggiore del solito: è la candida che ce lo chiede, ma dobbiamo cercare di non assecondarla e, anzi, limitarne in questa fase l&#8217;assunzione, scegliendo alimenti integrali, cereali non raffinati ed eliminando dolci, cioccolato, bibite e tutti i prodotti contenenti zuccheri raffinati.<strong>È fondamentale avere un&#8217;igiene intima sana e corretta.</strong><br />
La nostra vagina è dotata di difese forti e valide contro le aggressioni dei microrganismi: i lattobacilli sono batteri buoni che difendono l&#8217;ambiente vaginale grazie al pH acido tipico dell&#8217;età fertile (nelle altre fasi della vita esso si modifica) e sono i deputati al mantenimento della nostra salute vaginale.<br />
Per aiutarli è bene utilizzare detergenti intimi con un pH acido e ingredienti buoni (controllate sempre l&#8217;INCI dei prodotti, ovvero la lista degli ingredienti utilizzati) e non eccedere nel loro utilizzo, poiché è sufficiente anche il solo uso di acqua fresca. Se sentiamo la necessità di un sapone, scegliamolo di buona qualità.<br />
<strong>L&#8217;abbigliamento deve essere il più possibile traspirante</strong>: la candida cresce in ambiente umido e i materiali utilizzati oggi sono spesso sintetici e non traspiranti. Scegliamo intimo in cotone e cerchiamo di non eccedere nell&#8217;utilizzo di indumenti stretti e sintetici (in commercio esistono capi di buona qualità che non ci chiedono di rinunciare allo stile!). Se possibile e se non ci crea disagio, dormiamo senza mutande e con una camicia da notte o un paio di pantaloni larghi e comodi per aiutare i genitali a respirare. D&#8217;estate facciamo in modo di restare il meno possibile col costume bagnato, cambiandolo o asciugandoci subito al sole.<br />
Esistono in commercio prodotti utili alla prevenzione e al trattamento in fase iniziale della candidosi (come ad esempio quelli a base di aloe) che aiutano a limitarne l&#8217;avanzamento e a trattare la sintomatologia, che può essere molto fastidiosa. Per il loro utilizzo è comunque bene farsi consigliare dalla propria ostetrica per scegliere il prodotto più adatto e valutare assieme la situazione, i sintomi e le possibile strade da scegliere per il trattamento.</p>
<p><strong>Ostetrica Angelica Nucera<br />
</strong><strong>ostnucera@gmail.com</strong><br />
<strong><a href="https://www.facebook.com/gengy.skenk" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fb  Angelica Nucera</a><br />
</strong><strong>+39 340 417 3121<br />
</strong><strong><a href="http://www.ostetricanucera.wordpress.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.ostetricanucera.wordpress.com</a></strong></p>
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		<title>Preadolescenza, riconoscerla per affrontarla insieme ai nostri figli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alice Palazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 06:24:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi si vuole dedicare spazio ad una fascia di età che raramente viene presa in considerazione. L’adolescenza, si sa, è un argomento trattato da secoli, tanto si può trovare in letteratura, tanto sappiamo di ciò che è stato per noi, tanto possiamo vivere con i nostri giovani oggi. Ma c’è un’età, un periodo di cui [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi si vuole dedicare spazio ad una fascia di età che raramente viene presa in considerazione. L’<strong>adolescenza</strong>, si sa, è un argomento trattato da secoli, tanto si può trovare in letteratura, tanto sappiamo di ciò che è stato per noi, tanto possiamo vivere con i nostri giovani oggi.<br />
Ma c’è un’età, un periodo di cui non si parla spesso e se l’<strong>adolescenza può essere considerata l’età del tormento,</strong> delle emozioni che si accavallano, delle insicurezze e delle certezze, c’è una fase che la precede, un periodo molto particolare, così particolare che se l’adolescenza fosse un film, questa fase sarebbe intitolata “Quando tutto ebbe inizio”.<br />
Presente quei cortometraggi che narrano la storia fin dal principio? Che spiegano come si arrivi al punto in cui poi in realtà la storia inizia?<br />
Perché è un po’ così che ci si sente, a 15, 16, 17 anni, come se la tua storia stesse per cominciare in quel momento, solo dopo, anni dopo, comprendi che la tua storia, ha avuto inizio molto prima che tu nascessi e chissà se mai finirà.</p>
<p>Bene, oggi si parla di quel corto. “Quando tutto ebbe inizio”, la fase che precede il “tormento”, la <strong>PREADOLESCENZA.</strong></p>
<h2>La preadolescenza com&#8217;è e quando inizia</h2>
<p>Proviamo a metterci nei panni di questi ragazzini, già la parola stessa, se vogliamo, potremmo leggerla come un ibrido, l’unione di “bambini” e “ragazzi”, quindi né l’uno né l’altro.<br />
Proviamo a tornare a quel tempo, in cui anche noi non sapevamo bene se eravamo bimbi o non più.<br />
La preadolescenza è quel periodo in cui il corpo inizia a mutare, a cambiare, è quel periodo in cui oggi dico <strong>“Aiuto non voglio crescere” e l’indomani “Oggi mi sento grande!”  (ma in realtà siamo esattamente come il giorno prima).</strong></p>
<p>È un periodo in cui gli sbalzi di umore cominciano a mostrarsi, in cui sentiamo che non proprio tutto tutto si vuole dire a mamma e papà, non perché sia un segreto, ma perché c’è qualcosa di più intimo e profondo che si ha timore a far uscire.</p>
<p>Un’età in cui si cominciano a notare i primi cambiamenti fisici, il corpo si trasforma. Vediamoli insieme.</p>
<h2>Cambiamenti nel corpo durante la preadolescenza</h2>
<p><strong>LE FEMMINUCCE</strong></p>
<p>Piccole donne crescono! Bellissime, piccole sirene in trasformazione. E che trasformazione!</p>
<p>&#8211; <strong>FORME PIU’ DELINEATE</strong>, i fianchi prendono forma, comincia ad intravedersi un timido seno (Passa più lo zio o la zia di turno che esclama “ti hanno pizzicato le api?”..che imbarazzo!! Giusto per passare in osservate)</p>
<p>&#8211; <strong>AUMENTA LA PELURIA</strong>  (Eh già…. i peli sono una croce quotidiana per tutte noi ;) ) ma possiamo dire di stare tranquille, per quanto fastidiosi, i peli non sono un nemico, è vero che la lotta con loro va avanti da anni e anni e mai finirà, ma una cosa va detta…in realtà vengono in pace! ;)</p>
<p>I peli hanno diverse funzioni:</p>
<p><em>Funzione protettiva</em> –  i peli, così come i capelli, hanno il compito di proteggere alcune zone del nostro corpo. Sembra strano? Basta pensare alle ciglia e sopracciglia. Impediscono alla polvere o altro di entrare nei nostri occhi.<br />
I capelli, ad esempio, tra le loro funzioni  hanno quella di proteggerci da eventuali scottature solari (Si fa sorridere!)..oltre che da piccoli traumi. Potremmo citarne altri, ma forse quelli che destano un po’ più di imbarazzo sono i peli pubici. Ebbene, aiutano a far si che i batteri “cattivi” non entrino nell’organismo attraverso le zone più delicate.<br />
Ah si è vero, poi ci sono loro… i baffetti!!! No, non sì è ancora capito il motivo dei baffetti. ;) Scherzi a parte, proteggono le labbra e la bocca in quanto altra zona “di ingresso” del nostro organismo”.</p>
<p><em>Funzione sensoriale</em> – i peli come tante piccole antenne!! I peli hanno l’abilità di captare stimoli altrimenti impercettibili.                                                        <em>Funzione termoregolatrice</em> – Sappiamo tutti che una volta avevamo la pelliccia, bene, ora non l’abbiamo più…..almeno in parte ;) Ma la funzione dei peli di termoregolare l’organismo è rimasta. Pensiamo alla “pelle d’oca”! I peli si alzano a formare un cuscinetto isolante per far si che il calore del corpo non venga disperso, bensì trattenuto.<br />
Ultima, non per importanza, quanto forse per incredulità, la <em>Funzione estetica</em>!! – Esattamente così!! Fa sorridere, ma sembrerebbe proprio che i peli abbiano un qualche richiamo a livello ancestrale per cui la persona sembri più attraente. Basta pensare a quante donne preferiscano gli uomini con la barba!! E non dimentichiamo che i capelli stessi sono dei “peli”, lunghi hanno sempre un certo fascino!! Se poi si aggiunge che i peli contribuiscono a diffondere i feromoni, sostanze che donano maggior sensualità, il gioco è fatto!!</p>
<p>&#8211;<strong>CAMBIAMENTO ORMONALE</strong>, con gli ormoni si entra in un mondo vastissimo e ricchissimo di alti e bassi. Aumenta la sudorazione, a volte l’odore un po’ forte (“Sono gli ormoni!”), compaiono i brufoletti, chi più chi meno…e poi lui, IL MENARCA, ovvero la prima mestruazione.</p>
<p>Di questo argomento potremmo parlarne per ore perché meriterebbe un libro solo per sé, e non basterebbe. Che dire in breve? Due parole: è un salto importante, che merita sostegno, accoglienza e apertura. Una ragazzina che vive il suo Menarca entra nel mondo delle “Donne” in maniera più tangibile. È un passaggio delicato e profondo. Troppo spesso minimizzato, in un mondo in cui si tende a mettere a tacere piuttosto che a dar voce. Dare voce non vuol dire necessariamente spingere al dialogo, vuol dire “lasciare che sia”, Esserci, senza andare oltre. Se una ragazzina non ha voglia di parlarne va bene, ha diritto al suo silenzio…al suo lutto. Sta lasciando una parte di bambina che in quel momento crede non ritroverà mai più. Ma il silenzio, ricordiamo bene, è totalmente diverso dal “far finta di niente”. Silenzio in Presenza. Se ha voglia di fare, di muoversi, lasciamola libera…contenendola, riportandola a sé. Se ha bisogno di parlare, ascoltiamola, senza giudizio, in apertura, senza imporle le nostre sovrastrutture, senza buttarle addosso i nostri timori. E poi ok, siamo umani, con le nostre incertezze, i nostri dubbi e le nostre emozioni. Ma chi ha detto che un adulto abbia smesso di crescere? Di provare? Di cadere  e rialzarsi?  Va bene, cadiamo insieme e ci rialziamo insieme..non si sbaglia, si fa esperienza ;)</p>
<p>Potremmo andare avanti a parlare di questo, ma non lo faremmo nel modo adeguato, merita uno spazio a sé. Si rischierebbe di farlo in maniera troppo concisa e controproducente.</p>
<p><strong>I MASCHETTI</strong></p>
<p>Quanto sono belli, semplici in apparenza ma con un mondo pieno di colori anche loro! Si dice sempre arrivino un po’ dopo, come sviluppo, COME SVILUPPO ;) delle coetanee, a anche questo è un punto di vista. Semplicemente sono altri percorsi, con altri ritmi e tempi. Non possiamo dire prima o dopo. Hanno il loro cammino.</p>
<p>E anche loro cambiano!! Vediamo:</p>
<p>&#8211;<strong>AUMENTA LA PELURIA</strong>, si..idem come sopra, anche per loro aumentano i peli! Solo che ci vanno un po’ più d’accordo ;) Stupendi questi ometti dalle guance lisce e i baffetti sotto il naso!! La funzione dei peli è la medesima che per le ragazzine, è l’accoglienza al pelo che è diversa!! Per i maschietti è motivo di vanto, cavoli, che virilità!! ;) Però..siamo proprio proprio sicuri di volerla questa barba? Sarò pronto? La parte emotiva, il sentire, non va mai trascurato.</p>
<p>&#8211;<strong>CAMBIAMENTO ORMONALE,</strong> Eh si!! E non è semplice nemmeno per loro, gli ormoni fanno sempre tanti scherzi, vanno su e giù per il corpo sembrando biglie impazzite!! In realtà sanno molto bene cosa vanno a fare. Sono tante le cose su cui lavorare in questo periodo. L’acne per par condicio colpisce anche il genere maschile destando anche in questo caso alcuni episodi di profondo imbarazzo. La voce cambia!! Urca, certi vocioni si sentono!!</p>
<p>E poi anche per loro, un cambiamento molto importante e delicato..lo <strong>SPERMARCA, o semenarca</strong>. È il passaggio che sancisce la maturità sessuale, con tutte le emozioni che comporta e che non sempre sono pronti a gestire. Anche per questo argomento potremmo parlare per ore, e non sarebbe abbastanza.</p>
<p>Questi sono solo alcuni dei cambiamenti fisici che vivono i nostri ragazzi. Tutto questo porta una certa emotività, un certo sentire..è un periodo particolare, in cui ancora non sei un adolescente, età nota per i turbamenti emotivi e non solo, ma non sei più un bambino, perché qualcosa di più grande cerca uscire, senza conoscere quali  strumenti si hanno a disposizione per gestirlo. E allora ci si ritrova a piangere, a urlare, a rispondere male, a rintanarsi in camera con i musi lunghi, per poi uscire sorridenti o euforici come se nulla fosse.</p>
<p>Quanti cambiamenti vivono questi ragazzini, tanti e tanto profondi, tutti insieme. È stato intenso per noi, lo è per loro oggi..oggi in un periodo già carico a livello mondiale! Chiusi in casa, senza gli amici di sempre, senza la scuola, senza le uscite. Il sorriso dei compagni visto attraverso uno schermo. Senza la possibilità di stare con chi come loro sta vivendo le loro stesse sensazioni, chiusi in casa, con un mondo fuori che lotta con la pandemia…e un mondo dentro che grida alla Vita.<br />
È un’età in cui già si fatica a sentirsi visibili, in un periodo che penalizza l’uscire fuori, e che ti porta a stare dentro che non sia proprio questa la chiave di tutto?</p>
<p>Un abbraccio a tutti i nostri PREADOLESCENTI, ai nostri ragazzini, adulti di domani, che stanno vivendo una grande prova, insieme a tutti noi, in un momento già molto delicato per loro. Noi vi vediamo, vediamo Voi, vi riconosciamo, vediamo le famiglie, le vostre storie. Per chiunque avesse bisogno di contattarci, può farlo liberamente. Consulenze, percorsi, e tante attività a tutela e sostegno delle famiglie durante tutto il ciclo vitale, preadolescenza compresa!</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-9139 alignnone" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2020/01/22041889_878573198957092_4910363542433380901_o-300x166.png" alt="" width="300" height="166" /></p>
<p><strong>Pantarei </strong></p>
<p>Strada della Madonnetta 37B (zona Pinocchio)</p>
<p>Telefono 334 282 5755</p>
<p>Fb <a href="https://www.facebook.com/Pantarei-878570982290647/">Pantarei</a></p>
<p><a href="https://share.here.com/p/e-eyJuYW1lIjoiUGFudGFyZWkiLCJhZGRyZXNzIjoiVmlhIERlbGxhIE1hZG9ubmV0dGEgMzdcL2IsIEFuY29uYSIsImxhdGl0dWRlIjo0My41ODk3MDgyLCJsb25naXR1ZGUiOjEzLjQ4Nzc2MjIsInByb3ZpZGVyTmFtZSI6ImZhY2Vib29rIiwicHJvdmlkZXJJZCI6ODc4NTcwOTgyMjkwNjQ3fQ==">INDICAZIONI STRADALI</a></p>
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		<title>Ad Ancona arriva Pantarei, il centro per il sostegno alla donna, alla mamma e alla famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alice Palazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2020 11:18:20 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<section  class='av_textblock_section av-lhacmu8t-d284c4f1e22fac7926e6add1f5647dbf '   itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/BlogPosting" itemprop="blogPost" ><div class='avia_textblock'  itemprop="text" ><h2><strong>Pantarei, il centro per accogliere donne, mamme e famiglie</strong></h2>
<p>Pantarei è il frutto dell’incontro e collaborazione delle <strong>Dott.sse Arianna Buchi (Psicologa Psicoterapeuta) e Annarita Coppola (Ostetrica)</strong>, due professioniste che da anni lavorano nel <strong>territorio marchigiano in rete con centri, strutture e altri professionisti che si occupano di salute</strong>.</p>
<p><strong>Pantarei, si trova ad Ancona presso strada della Madonnetta 37B (zona Pinocchio)</strong> per creare un nuovo spazio fisico ed emotivo dove accogliere <strong>le famiglie e le singole persone</strong> in ogni fase del ciclo vitale.<br />
È il luogo in cui Associazioni (Pantarei ospita la sede di Ancona dell’Associazione Nazionale Il Melograno) e professionisti che si occupano del Benessere (fisico, psicologico, relazionale, sociale, pratico,…) collaborano in sinergia ed in rete per accogliere le persone ed offrire la propria professionalità, in un ambiente accogliente, intimo e familiare che possa permettere a chi vi arriva di sentirsi “a casa”.</p>
<h2><strong>L&#8217;approccio al cambiamento di Pantarei</strong><strong> </strong></h2>
<p>La vita di ciascuno è un susseguirsi di momenti di equilibrio e di momenti di perdita di equilibrio, in una continua dinamicità, il nostro desiderio è proprio quella di poter accompagnare le persone, le coppie e le famiglie in questo viaggio e nei loro importanti momenti di transizione, così da poter essere un “fattore esterno” positivo, un punto di riferimento su cui poter contare.</p>
<p>Da qui la scelta del nome: Pánta rêi (tradotto in “tutto scorre”), concetto attribuito al filosofo greco Eraclito secondo il quale la realtà appare è in continuo divenire, in continua trasformazione. “Tutto muta e passa da uno stato all’altro e il perpetuo fluire e trasformarsi della natura è il carattere distintivo della vita.” Come anche altri hanno scritto  “La vita è cambiamento.</p>
<p><strong>Il cambiamento pertanto è inevitabile, è la natura della vita stessa” (Neale Donald Walsch). Anche Arianna buchi e Annarita Coppola ne sono fermamente convinte: non c’è vita senza cambiamento.</strong></p>
<p>Pantarei nasce per poter essere un punto di riferimento e di sostegno in questo vitale continuo divenire.<em> </em></p>
<p>Sono inoltre fermamente convinte che per poter sostenere le persone sia fondamentale un lavoro in rete, per questo amano lavorare in sinergia facendo squadra con i professionisti che collaborano con loro sul territorio marchigiano perché, come a loro piace ricordare, “Il lavoro di squadra divide i compiti e moltiplica il successo” (cit.).</p>
<h3><strong><em><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-9141 alignleft" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2020/01/Dottoressa-Arianna-Buchi.jpg" alt="" width="384" height="296" srcset="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2020/01/Dottoressa-Arianna-Buchi.jpg 384w, https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2020/01/Dottoressa-Arianna-Buchi-300x231.jpg 300w, https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2020/01/Dottoressa-Arianna-Buchi-200x154.jpg 200w" sizes="(max-width: 384px) 100vw, 384px" />Dott.ssa Arianna Buchi – Psicoterapeuta familiare</em></strong></h3>
<p>La dott.ssa Arianna Buchi è una Psicologa Clinica, Psicoterapeuta Sistemico Relazionale, esperta in Psicologia Perinatale e nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).</p>
<p>Si occupa di Psicoterapia (individuale, di coppia e familiare per bambini e adulti), prevenzione e formazione. Collabora con il Centro di Psicologia e Psicoterapia Pegaso (Centro regionale con accreditamento sanitario di eccellenza per DSA), è membro dei Gruppi di Lavoro dell’Ordine degli psicologi delle Marche e in ambito giuridico collabora con avvocati ed il Tribunale in qualità di Consulente Tecnico di Parte.</p>
<p>Da anni è membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione “Il Melograno di Ancona” all’interno della quale si occupa di sportelli di ascolto dedicati alle singole persone e alle famiglie, progetti, corsi, attività e formazione in sinergia con la dott.ssa Annarita Coppola.</p>
<h3></h3>
<h3><strong><em><img decoding="async" class="size-full wp-image-9140 alignleft" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2020/01/Dottoressa-Annarita-Coppola.jpg" alt="" width="384" height="296" srcset="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2020/01/Dottoressa-Annarita-Coppola.jpg 384w, https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2020/01/Dottoressa-Annarita-Coppola-300x231.jpg 300w, https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2020/01/Dottoressa-Annarita-Coppola-200x154.jpg 200w" sizes="(max-width: 384px) 100vw, 384px" />Dott.ssa Annarita Coppola &#8211; Ostetrica</em></strong><strong> </strong></h3>
<p>La dott.ssa <strong>Annarita Coppola è un’Ostetrica libero professionista ed Educatrice Mestruale.</strong><br />
Si occupa di salute della donna (e della famiglia) in tutte le fasi del ciclo vitale:</p>
<ul>
<li>preconcepimento e gravidanza</li>
<li>infanzia</li>
<li>adolescenza e genitorialità ed età adulta</li>
<li>senescenza</li>
</ul>
<p>Membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione” Il  Melograno di Ancona” con la quale collabora da diversi anni conducendo corsi, attività, laboratori e occupandosi di formazione.</p>
<h2></h2>
<h2><strong>Servizi e attività per la donna, la mamma e la famiglia</strong></h2>
<p>I servizi e le attività che mettono a disposizione delle persone sono molteplici e in continua evoluzione, al fine di poterle sostenere al meglio nel proprio percorso di <strong>cambiamento e crescita in un mondo in continua trasformazione.</strong></p>
<p>Essi comprendono:</p>
<ul>
<li>percorsi psicologici e psicoterapeutici (consulenza psicologica, sostegno alla genitorialità, psicoterapia individuale, di coppia e familiare)</li>
<li>ostetrici (affettività e sessualità, ciclo mestruale, menarca e menopausa, assistenza alla gravidanza,visite in puerperio,  consulenze in allattamento e in preconcepimento)</li>
<li>corsi (per coppie in attesa, nel post parto, per bambini, adolescenti e adulti)</li>
<li>formazione (per genitori e professionisti)</li>
<li>progetti specifici relativi varie tematiche (psicoaffettività e consapevolezza corporea, difficoltà di concepimento, ….)</li>
<li>altre attività in collaborazione (in sede ed esterne) con Centri, Enti e professionisti.</li>
</ul>
<h2>La storia di Pantarei</h2>
<p>Come emerge dalle loro formazioni e percorsi professionali, sono due distinte individualità (professionalmente ed umanamente), ma allo stesso tempo sono anche un insieme, diverse ma anche uguali. Che si siamo chiamate, scelte, incontrate, poco importa, ciò che conta è il modo incredibilmente ed imperfettamente perfetto nel quale si completano. Da questo nasce la loro forza, nel combinare armoniosamente le loro diversità diventando Unità, ed è proprio così che lavorano.</p>
<p>La loro particolarità e risorsa risiede così sia nel lavorare in sinergia, mettendo a disposizione le competenze specifiche di psicoterapeuta ed ostetrica in un’ottica di fusione e complementarietà, che nella loro modalità di lavoro, che si basa sulla relazione, accoglienza, empatia e forte convinzione che aiutare e sostenere l’altro, significa aiutarlo a riscoprire e valorizzare le proprie competenze e consapevolezze, in un’ottica sistemica che va oltre il singolo individuo. Ma quello che le contraddistingue più di ogni altra cosa è soprattutto la loro sintonia, che permette loro ancor più di accogliere ogni persona e famiglia nella propria unicità e nel proprio ed unico percorso di vita.</p>
<p>Inoltre tutto ciò che fanno, lo fanno con professionalità, ma soprattutto con il cuore, prendendosi cura di coloro che incontrano quotidianamente.</p>
<p>Si sono conosciute presso l’Associazione di cui fanno parte come membri del <strong>Direttivo, Il Melograno di Ancona</strong>, presente da oltre 30 anni nel nostro territorio. Da subito c’è stata quella giusta alchimia che ha fatto sentire loro il piacere di stare insieme e lavorare insieme. Da allora, accomunate dallo stesso pensiero, lavorano per prendersi cura della persona in un approccio olistico sistemico, consapevoli che, lavorando sul singolo e rendendolo consapevole degli strumenti che ha a disposizione, si lavora in realtà in modo più efficace e profondo, che sia la coppia, la famiglia, per poi arrivare alla società. Si occupano di salute quindi in ogni fase del ciclo vitale, dal grembo materno, all’infanzia, adolescenza, età adulta e senescenza ponendosi come obiettivo l’idea di essere un porto sicuro per chiunque volesse o sentisse il bisogno di rivolgersi a loro.</p>
<p>Pur venendo quindi da percorsi professionali diversi e distinti, sono accumunate dal voler prenderci cura delle persone in un’ottica sistemica e relazionale, che vede la persona nelle sue risorse e all’interno dei propri sistemi di riferimento. Entrambe ritengono fondamentale creare dei percorsi su misura, lavorando nel “qui ed ora”, tenendo sempre presente il percorso di vita di ciascuno (che viene da molto lontano, attraverso le generazioni) e guardando al futuro.</p>
<p><strong style="font-size: 16px;"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-9139 size-fusion-400 alignleft" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2020/01/22041889_878573198957092_4910363542433380901_o-400x221.png" alt="" width="400" height="221" /></strong><strong>Pantarei di Arianna Buchi e Annarita Coppola</strong></p>
<p>Strada della Madonnetta 37B (zona Pinocchio)</p>
<p>Telefono 334 282 5755</p>
<p>Fb <a href="https://www.facebook.com/Pantarei-878570982290647/">Pantarei</a></p>
<p><a href="https://share.here.com/p/e-eyJuYW1lIjoiUGFudGFyZWkiLCJhZGRyZXNzIjoiVmlhIERlbGxhIE1hZG9ubmV0dGEgMzdcL2IsIEFuY29uYSIsImxhdGl0dWRlIjo0My41ODk3MDgyLCJsb25naXR1ZGUiOjEzLjQ4Nzc2MjIsInByb3ZpZGVyTmFtZSI6ImZhY2Vib29rIiwicHJvdmlkZXJJZCI6ODc4NTcwOTgyMjkwNjQ3fQ==">INDICAZIONI STRADALI</a></p>
</div></section>
<p>L'articolo <a href="https://www.mammeancona.it/sostegno-donna-mamma-famiglia/">Ad Ancona arriva Pantarei, il centro per il sostegno alla donna, alla mamma e alla famiglia</a> proviene da <a href="https://www.mammeancona.it">Mamme Ancona</a>.</p>
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		<item>
		<title>Streptococco in gravidanza, quando inserire l&#8217;aglio in vagina</title>
		<link>https://www.mammeancona.it/streptococco-gravidanza-rimedi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alice Palazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 08:56:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ginecologia da aggiungere a ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ginecologo]]></category>
		<category><![CDATA[Naturopatia]]></category>
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		<category><![CDATA[Rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[esami]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>	Tra gli ultimi esami in gravidanza intorno a  36 settimane (9° mese), il ginecologo prescrive tra gli esami da fare alla mamma il tampone per lo streptococco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mammeancona.it/streptococco-gravidanza-rimedi/">Streptococco in gravidanza, quando inserire l&#8217;aglio in vagina</a> proviene da <a href="https://www.mammeancona.it">Mamme Ancona</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra gli ultimi esami in gravidanza intorno a  36 settimane (9° mese), il ginecologo prescrive tra gli esami da fare alla mamma il <strong>tampone per lo streptococco.</strong></p>
<p>Come spesso ho raccontato, per le mie gravidanze mi sono affidata alle ostetriche e alla ginecologa del <strong>Consultorio Familiare di Loreto</strong>, grazie al percorso assistenziale gratuito che valorizza la figura dell’Ostetrica, e che spiego nel dettaglio in questo articolo per <a href="https://www.vivereosimo.it/2018/03/10/loreto-gravidanza-a-costo-zero-presso-il-consultorio-familiare-di-loreto/674732/">Vivere Osimo.</a></p>
<h1>Lo streptococco in gravidanza</h1>
<p>Arrivata a fine gravidanza lo scorso Maggio 2018, ho effettuato l&#8217;esame per rilevare la presenza dello<strong> streptocco</strong>.</p>
<p>É importante informare che lo<strong> streptococco in gravidanza</strong> è certamente uno dei <strong>batteri </strong>più temuti dalle future mamme, perché potrebbe essere<strong> trasmesso al bambino</strong> durante il parto con <strong>conseguenze </strong>anche gravi. Quando si pensa all&#8217;infezione da streptococco in gravidanza ci si riferisce soprattutto allo <em><strong>streptococco agalactiae</strong></em>, un batterio Gram-positivo noto comunemente come <strong>Streptococco beta-emolitico del gruppo B</strong>, che fa naturalmente parte del microbiota umano.</p>
<p>In caso di risultato positivo verranno somministrati <strong>antibiotici per via endovenosa</strong> durante il parto per ridurre la possibilità che il bambino si ammali.<br />
Dalle stime effettuate è emerso che la probabilità di trasmissione del batterio dalla madre al bambino durante il parto è <strong>pari al 70%</strong>, ma soltanto l&#8217;1-2% dei neonati sviluppa effettivamente l&#8217;<strong>infezione</strong>.</p>
<p>L&#8217;esame che avevo effettuato è <strong>risultato positivo</strong>, con mio grande sconforto, sopratutto perché ero a conoscenza del protocollo che prevede per la mamma con <strong>infezione da Streptococco, la</strong> profilassi antibiotica per via endovenosa, generalmente a base di <strong>ampicillina</strong>, durante il travaglio che sembra ridurre di venti volte il rischio che il neonato contragga l&#8217;infezione.</p>
<p>Dunque il sogno di un travaglio a casa, o per boschi, con la mia Doula Silvia del Bello svaniva, e il pensiero di passare le ore di travaglio attaccata alla flebo con antibiotico che inevitabilmente avrebbe limitato la mia libertà di movimento, mi causò scompiglio emotivo.</p>
<p>Chiesi aiuto ad ostetriche alla mia doula e decisi di chiamare anche le ostetriche dell&#8217;Ospedale dove avevo deciso di partorire, e tutte mi consigliarono di inserire uno<strong> spicchio d&#8217;aglio in vagina per 7 gg e di rifare l&#8217;esame.</strong></p>
<h2><strong>L&#8217;aglio è un potente antibiotico naturale</strong></h2>
<p>Studi scientifici hanno dimostrato che l&#8217;aglio è un rimedio efficace contro molte forme di <strong>batteri</strong>.</p>
<p>L’<i>Allium Sativum</i>, della famiglia delle Liliacee, è caratterizzato da un bulbo rossiccio, molto ricco di sostanze salutari, la più importante delle quali è l’<b>allicina</b>, principio attivo che conferisce all’aglio le sue proprietà antibiotiche e antibatteriche.</p>
<p>Si tratta di una sostanza che viene liberata quando l’aglio viene tagliato, spezzato o masticato, insieme al caratteristico odore pungente, forma di difesa della pianta nei confronti dei parassiti.<br />
Proprio <b>in virtù della sua funzione difensiva</b>, l’allicina<b> </b>conferisce all’alimento proprietà che aiutano a contrastare i batteri, soprattutto se consumato crudo.</p>
<p>Inserire uno spicchio d&#8217;aglio fresco inserito nella vagina per sette notti, ha l&#8217;effetto di ridurre la colonizzazione di Streptococco del Gruppo B della vagina , senza effetti collaterali.</p>
<p>Ed è quello che ho fatto, rifacendo il test dopo qualche giorno, con <strong>risultato negativo.<br />
IL mio travaglio iniziò tra gli alberi della Selva, sotto la pioggia e finì con un parto naturale in ospedale, in totale sicurezza.</strong></p>
<p>Ora, è importante chiarire che NON VI STO CONSIGLIANDO di rifiutare l&#8217;antibiotico e sostituirlo con l&#8217;aglio, e vi ricordo che seguire le indicazioni del Ginecologo di fiducia è fondamentale per la salute di mamme e bambino.</p>
<p>Fate sempre quello che ritenete meglio per voi.</p>
<p>Alice</p>
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		<title>Cistite, scopri le cause e i rimedi con la Dott.ssa Ostetrica Giulia Morelli</title>
		<link>https://www.mammeancona.it/cistite-cause-rimedi-ostetrica-giulia-morelli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alice Palazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2018 06:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ginecologia da aggiungere a ginecologia]]></category>
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		<category><![CDATA[cistite]]></category>
		<category><![CDATA[infezione alle vie urinarie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si calcola che circa il 10-20% delle donne soffrirà di cistite o di un’infezione del tratto urinario almeno una volta nella vita e con l’avanzare dell’età si stima che questa percentuale aumenti notevolmente, soprattutto dopo i 60 anni. Una delle cause potrebbe essere riconducibile alla mancanza estrogenica dovuta alla menopausa che rende le mucose più [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si calcola che circa il 10-20% delle donne soffrirà di <strong>cistite</strong> o di un’infezione del tratto urinario almeno una volta nella vita e con l’avanzare dell’età si stima che questa percentuale aumenti notevolmente, soprattutto dopo i 60 anni. Una delle cause potrebbe essere riconducibile alla mancanza estrogenica dovuta alla menopausa che rende le mucose più sensibili e a rischio d’infezione.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>cistite</strong> può verificarsi sporadicamente in modo acuto e risolversi spontaneamente oppure, nella peggiore delle ipotesi, cronicizzarsi e ripresentarsi frequentemente, soprattutto se i primi episodi sono stati trascurati. In questi casi <strong>l’infezione batterica</strong> potrebbe trasformarsi in un problema ben più serio e pericoloso risalendo nella parte superiore dell’apparato urinario, fino ad arrivare ai reni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Generalmente il disturbo si presenta come un continuo e doloroso bisogno di urinare.</strong> In particolare i sintomi correlati a questo problema implicano un aumento del numero di minzioni caratterizzate però da un volume ridotto di urina (in poche parole: si fa poca pipì molte volte al giorno) e dalla difficoltà ad urinare accompagnata a bruciore o dolore, a volte si sentono come dei brividi di freddo durante la minzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando l’infiammazione è molto forte potrebbe esserci ematuria (sangue nelle urine) o piuria (pus nelle urine).</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono delle condizioni che facilitano l’attacco dei batteri alla vescica. Il fattore di rischio più comune è <strong>una scarsa igiene intima poiché, ricordando che i batteri responsabili della cistite popolano l’intestino, è facile che dopo l’evacuazione delle feci, se non ci si pulisce in modo adeguato, risalgano attraverso l’uretra. Anche un&#8221;eccessiva igiene intima può essere dannosa, in quanto utilizzando detergenti molti aggressivi (o lavande vaginali) si va ad eliminare quella che è la naturale flora batterica genitale protettiva.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da sottolineare come anche l’utilizzo di assorbenti interni o esterni, l’utilizzo del diaframma e spermicidi come metodo anticoncezionale e l’impiego di indumenti troppo aderenti e non di cotone possano essere tutti fattori di rischio.</p>
<p style="text-align: justify;">Esiste anche una forte correlazione tra l’insorgere di cistiti o altre infezioni urinarie e alcune pericolose malattie contratte tramite rapporti sessuali non protetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo molto più suscettibili a quest’infiammazione quando il nostro <strong>sistema immunitario si è particolarmente indebolito</strong> e questo può succedere dopo una terapia antibiotica, dopo un breve o lungo periodo di stress eccessivo (sia fisico che mentale) e soprattutto con un’alimentazione scorretta.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Come si può prevenire la cistite?</h3>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li style="text-align: justify;">Lavarsi sempre in modo accurato le mani prima di toccare i genitali, questo riduce molto il rischio di infezione.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li style="text-align: justify;">Eseguire un’igiene intima adeguata utilizzando detergenti a Ph acido (4 &#8211; 4,5) non più di una volta al giorno e sempre dopo un rapporto sessuale.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li style="text-align: justify;">Detergere le zone intime seguendo la direzione da davanti a dietro, evitando così di trasportare dei batteri dal retto ai genitali.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li style="text-align: justify;">Non aspettare delle ore prima di urinare dopo aver sentito il primo stimolo di bisogno minzionale, l’urina non deve ristagnare troppo tempo in vescica.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li style="text-align: justify;">Se si soffre di episodi frequenti ha senso prevenirli con cure naturali a base di semi di pompelmo, echinacea e altre sostanze che favoriscono la difesa.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;">Rimedi per la cistite</h3>
<p style="text-align: justify;">Il sostegno migliore per una guarigione più veloce lo si ottiene bevendo molta acqua: almeno 1,5 – 2 litri al giorno. In questo modo il numero dei batteri viene diluito non consentendo loro di moltiplicarsi ulteriormente e quindi poi eliminati attraverso la minzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Fare una doccia calda o indossare una pancerina spesso e volentieri aiuta a combattere la sensazione dolorifica.</p>
<p style="text-align: justify;">Riuscire a praticare un po’ di esercizio fisico aiuta a fortificare l’organismo e a risvegliare il sistema immunitario, quindi ben venga la corsetta mattutina o l’oretta di palestra.</p>
<p style="text-align: justify;">In caso si sospetti una cistite è sempre consigliabile consultare quanto prima la propria ostetrica per un’eventuale terapia antibiotica e/o un supporto con rimedi naturali.</p>
<p><strong>Giulia Morelli</strong><br />
Cell: 338 3384978<br />
Visito a domicilio o in studio in Via Cadorna 2 Ancona<br />
Fb: Giulia Morelli Ostetrica<br />
E-mail: <a href="mailto:giuliamorelliostetrica@outlook.it">giuliamorelliostetrica@outlook.it</a><br />
Sito web: <a href="http://www.giuliamorelliostetrica.com/">www.giuliamorelliostetrica.com</a>&#8216;, &#8216;Cistite, scopri le cause e i rimedi con la Dott.ssa Ostetrica Giulia Morelli&#8217;</p>
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		<title>Come si contrae il Papilloma Virus (HPV) &#8211; Ostetrica Giulia Morelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alice Palazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Sep 2018 08:11:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;HPV, o virus del papilloma umano, è un virus ampiamente diffuso tra la popolazione e almeno il 90% dei casi di cancro del collo dell’utero sono dovuti all&#8217;infezione da papilloma virus. Il carcinoma della cervice uterina è una neoplasia che origina dall&#8217;epitelio del collo dell&#8217;utero. Evidenze epidemiologiche hanno riscontrato una stretta correlazione tra l&#8217;insorgenza del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>HPV</strong>, o virus del papilloma umano, è un virus ampiamente diffuso tra la popolazione e almeno il 90% dei casi di cancro del collo dell’utero sono dovuti all&#8217;infezione da <strong>papilloma virus</strong>.<br />
Il carcinoma della cervice uterina è una neoplasia che origina dall&#8217;epitelio del collo dell&#8217;utero.<br />
Evidenze epidemiologiche hanno riscontrato una stretta correlazione tra l&#8217;insorgenza del <strong>carcinoma cervicale e l&#8217;attività sessuale:</strong></p>
<ul>
<li>età precoce del primo rapporto sessuale</li>
<li>elevato numero di partner</li>
<li>uso della contraccezione ormonale ovvero la pillola a discapito del preservativo</li>
</ul>
<p>suggerendo l&#8217;esistenza di un fattore trasmesso sessualmente che causa le lesioni preneoplastiche e neoplastiche della cervice uterina, questo fattore è stato <strong>identificato nell&#8217;HPV</strong>.<br />
L&#8217;<strong>infezione da HPV</strong>, che rappresenta la malattia a trasmissione sessuale più diffusa, è dovuta a genotipi virali a basso rischio responsabili della condilomatosi ano-genitale, e genotipi ad alto rischio correlati all&#8217;insorgenza della patologia pre-invasiva/invasiva del collo uterino.</p>
<h2>Prevenire l’infezione da HPV</h2>
<p>La diffusione dello <strong>screening citologico, il pap test,</strong> ha ridotto significativamente l&#8217;incidenza e la mortalità per questo tumore nei paesi sviluppati tanto che la mortalità è scesa a <strong>circa 4 su 100.000</strong>.<br />
Il virus entra nella cellula e cerca di prendere il comando, se le difese sono buone il virus perde, se le difese sono vacillanti il virus può avere la meglio.<br />
I virus quindi riescono a invadere bene queste cellule metaplastiche. Non tutte queste cellule si ammaleranno, molte si risveglieranno e riprenderanno il comando perché in ballo ci sono un sacco di altri aiuti che ancora non si conoscono bene.<br />
Non tutti i virus ad alto rischio sono ugualmente aggressivi.<br />
Queste cellule risponderanno in maniera diversa quindi per questo ci possono esser esiti e tempi diversi per la guarigione o per il peggioramento.<br />
La cervice è unica per avere questo tipo di epitelio in continua trasformazione ed è per questo che le lesioni compaiono proprio là e che i maschi rarissimamente -e di solito ad una età avanzata- hanno questo tipo di lesioni.<br />
<strong>Considerando tutto ciò, prenota una visita di controllo dalla tua ostetrica la quale tra i vari controlli ti effettuerà il pap test e ti saprà consigliare nel modo migliore.</strong><br />
<strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-7675" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2018/01/GINE-1-e1537607954634.jpg" alt="" width="300" height="225" />Dott.ssa Ostetrica Giulia Morelli</strong><br />
Cell: 338 3384978<br />
Visita a domicilio o negli studi:<br />
Ancona, Strada Vecchia del Pinocchio 26B<br />
Ancona, Via Barilatti 7 presso Poliambulatorio Marche Salute<br />
Falconara m.ma, Via G.Marconi 74A<br />
<strong><a href="http://www.giuliamorelliostetrica.net">www.giuliamorelliostetrica.net</a></strong><br />
Fb: <a href="https://www.facebook.com/giulia.morelli.353">Giulia Morelli Ostetrica</a><br />
E-mail: <a href="mailto:giuliamorelliostetrica@outlook.it">giuliamorelliostetrica@outlook.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mammeancona.it/come-si-contrae-il-papilloma-virus-hpv-ostetrica-giulia-morelli/">Come si contrae il Papilloma Virus (HPV) &#8211; Ostetrica Giulia Morelli</a> proviene da <a href="https://www.mammeancona.it">Mamme Ancona</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Osteopatia Pediatrica &#8211; come risolvere i disturbi più comuni nel neonato</title>
		<link>https://www.mammeancona.it/osteopatia-pediatra-risolvere-i-disturbi-piu-comuni-nel-neonato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alice Palazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2018 06:00:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il parto per il piccolo è un evento molto stressante, le sue ossa craniche sono sottoposte a forte compressione  contro le ossa del bacino e per intraprendere il canale vaginale tendono a sovrapporsi e quindi a deformarsi. Tali compressioni in caso di normalità, si rilasciano appena il bimbo nasce  ed inizia a piangere, ma in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il parto per il piccolo è un evento molto stressante, le sue ossa craniche sono sottoposte a forte compressione  contro le ossa del bacino e per intraprendere il canale vaginale tendono a sovrapporsi e quindi a deformarsi.<br />
Tali compressioni in caso di normalità, si rilasciano appena il bimbo nasce  ed inizia a piangere, ma in alcuni casi, tale ripristino può non accadere. Anche nel parto Cesareo, contrariamente a quanto si possa pensare, il bambino è sottoposto a stress a seguito delle pressioni che subisce durante le manovre utilizzate dal ginecologo per l&#8217;estrazione.<br />
<strong>L&#8217;osteopatia per neonati e bambini</strong> è un approccio delicato non invasivo nel quale l&#8217;osteopata favorisce il meccanismo intrinseco di auto guarigione che ogni corpo possiede, al fine di correggere le disfunzioni che possono essere insorte durante la gravidanza e\o il parto, sia esso naturale che cesareo.<br />
<strong>La disfunzione </strong>è la percezione di un malfunzionamento quasi sempre reversibile che in alcuni casi e in modo non patologico, da origine nel neonato, a disturbi che, nel tempo possono diventare permanenti e quindi creare un danno organico. Pertanto lo scopo del trattamento neonatale non è solo quello di eliminare una sintomatologia già presente ma anche quello di <strong>prevenzione di malfunzionamenti futuri</strong>.<br />
Dopo accurata anamnesi e valutazione del piccolo paziente, l&#8217;operatore esegue il trattamento usando le proprie mani e quindi la sua capacità tattile.<br />
<strong>Le tecniche utilizzate sono di tipo</strong> <strong>indiretto</strong>, piccoli movimenti delicati che l&#8217;operatore esegue sulla zona in disfunzione, volti al ripristino della funzione persa, cioè il terapista muove i tessuti nella direzione in cui essi sono più liberi e mantiene tale posizione corretta fino al rilascio dei tessuti stessi. Si utilizzano tecniche<strong> cranio-sacrali</strong> e <strong>“biodinamica”</strong>.</p>
<h2><b>L&#8217;osteopatia nel neonato può essere di aiuto in caso di:</b></h2>
<ul>
<li>Difficoltà nel attacco al seno</li>
<li>Vomito a getto, reflussi e rigurgiti</li>
<li>Plagiocefalia</li>
<li>Torcicollo</li>
<li>Coliche</li>
<li>Otiti</li>
<li>Problemi ORL</li>
<li>Problemi sinusali</li>
<li>Irritabilità</li>
<li>Disturbi del sonno</li>
<li>Prevenzione di patologie future</li>
</ul>
<h2><b>L&#8217;osteopatia nel bambino è di aiuto anche per:</b></h2>
<ul>
<li>Problemi posturali e scoliosi</li>
<li>Mal di testa</li>
<li>Dolori dati dalla crescita</li>
<li>Occlusioni dentali errate</li>
<li>Ritardi dello sviluppo psicomotorio</li>
<li>Problemi di apprendimento</li>
<li>Asma</li>
<li>Allergie</li>
<li>Valutazione e trattamento di traumi</li>
<li>Valutazione di eventuali problemi post-operatori</li>
<li>Dolori muscolari</li>
<li>Problematiche viscerali (es: stitichezza)</li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Il neonato può essere sottoposto a trattamento osteopatico fin dalle prime ore di vita e non ha effetti collaterali.</span></strong><br />
<a title="Nadia Santini – Osteopata" href="https://www.mammeancona.it/nadia-santini-osteopata/"><strong>Dott.ssa Nadia Santini Osteopata e Fisioterapista</strong><br />
</a><br />
Mail <a href="mailto:nadiasantini@tiscali.it">nadiasantini@tiscali.it</a><br />
Opero tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 19:30  presso &#8220;Fisioreum Via guazzatore 183/189 60027 Osimo  071.7231225<br />
Mail: fisioreum@gmail.com<br />
<a href="http://www.fisioreum.com">www.fisioreum.com</a></p>
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		<item>
		<title>Il pavimento pelvico dopo il parto, la donna che ero, la donna che sono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alice Palazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 08:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Naturopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Ostetricia]]></category>
		<category><![CDATA[Parto - mettere su ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Pediatria]]></category>
		<category><![CDATA[Primi disturbi]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[perineo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi parliamo dell’importanza del pavimento pelvico nel post partum. Come abbiamo già detto la gravidanza ed in particolare il parto hanno una fondamentale influenza sull’anatomia e sulla fisiologia delle strutture perineali. Sono 3 i principali eventi che possono accadere: Trauma meccanico diretto sulla muscolatura Danno neurologico a carico dei nervi del pavimento pelvico Lesione a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-6648" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2017/10/brazilian_wax_1050x650-e1509007018446.jpg" alt="pavimeno pelvico" width="600" height="371" /><br />
Oggi parliamo dell’importanza del pavimento pelvico nel post partum. Come abbiamo già detto la gravidanza ed in particolare il parto hanno una fondamentale influenza sull’anatomia e sulla fisiologia delle strutture perineali.<br />
Sono 3 i principali eventi che possono accadere:</p>
<ul>
<li>Trauma meccanico diretto sulla muscolatura</li>
<li>Danno neurologico a carico dei nervi del pavimento pelvico</li>
<li>Lesione a carico dei tessuti connettivale e fasciale con “sfiancamento” della parte dei genitali esterna</li>
</ul>
<p>Durante la gravidanza si verifica una situazione sfavorevole per le capacità di contrazione  e rilasciamento del muscolo elevatore dell’ano: ciò è di conseguenza dell’aumento dell’utero gravidico che grava sul pavimento pelvico; ad aggiungersi c’è una marcata iperlordosi della colonna vertebrale.<br />
Quando la testa del bambino esce dalla vagina, abbiamo due tipi di danno: uno ischemico per la compressione vascolare, e un danno muscolare diretto per lacerazione.<br />
Quando L’ostetrica , durante il periodo espulsivo, si rende conto che il perineo che si sta per lacerare si avvale dell’utilizzo dell’episiotomia, un taglio netto e preciso di circa 4 cm sul perineo di modo da aumentare l’egresso e prevenire la lacerazione più grave.  Questa situazione, insieme alle altre può concorrere ad una alterazione della statica del pavimento pelvico.<br />
Ad aggiungersi alle cause di disfunzione del perineo ci sono i parti operativi, i parti cioè che hanno visto come protagonisti, ventosa, forcipe, manovre di Kristeller, ossitocina, prostaglandine, ecc…<br />
Quello che è indicato nell’immediato post partum è farsi fare una valutazione del pavimento pelvico da un’ostetrica specializzata nel settore, di  modo da poter prevenire, o affrontare, qualora già fossero presenti,  il prima possibile  danni che se trascurati potrebbe diventare invalidanti: incontinenza urinaria e fecale, prolasso, dolore durante i rapporti e altro.<br />
Dopo un’adeguata anamnesi e valutazione diretta l’ostetrica potrà programmare un percorso che terminerà con la scomparsa del sintomo o la sua attenuazione al grado più basso, qualora si trattasse di un di un danno grave.<br />
Per qualsiasi delucidazione o intervento resto a disposizione<br />
<strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-7675" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2018/01/GINE-1-e1537607954634.jpg" alt="" width="300" height="225" />Dott.ssa Ostetrica Giulia Morelli</strong><br />
Cell: 338 3384978<br />
Visita a domicilio o nello studio in Via Cadorna 2 Ancona<br />
Fb: Giulia Morelli Ostetrica<br />
E-mail: <a href="mailto:giuliamorelliostetrica@outlook.it">giuliamorelliostetrica@outlook.it</a><br />
Sito web: <a href="http://www.giuliamorelliostetrica.com/">www.giuliamorelliostetrica.com</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-6648" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2017/10/brazilian_wax_1050x650-e1509007018446.jpg" alt="pavimeno pelvico" width="600" height="371" /><br />
Oggi parliamo dell’importanza del pavimento pelvico nel post partum. Come abbiamo già detto la gravidanza ed in particolare il parto hanno una fondamentale influenza sull’anatomia e sulla fisiologia delle strutture perineali.<br />
Sono 3 i principali eventi che possono accadere:</p>
<ul>
<li>Trauma meccanico diretto sulla muscolatura</li>
<li>Danno neurologico a carico dei nervi del pavimento pelvico</li>
<li>Lesione a carico dei tessuti connettivale e fasciale con “sfiancamento” della parte dei genitali esterna</li>
</ul>
<p>Durante la gravidanza si verifica una situazione sfavorevole per le capacità di contrazione  e rilasciamento del muscolo elevatore dell’ano: ciò è di conseguenza dell’aumento dell’utero gravidico che grava sul pavimento pelvico; ad aggiungersi c’è una marcata iperlordosi della colonna vertebrale.<br />
Quando la testa del bambino esce dalla vagina, abbiamo due tipi di danno: uno ischemico per la compressione vascolare, e un danno muscolare diretto per lacerazione.<br />
Quando L’ostetrica , durante il periodo espulsivo, si rende conto che il perineo che si sta per lacerare si avvale dell’utilizzo dell’episiotomia, un taglio netto e preciso di circa 4 cm sul perineo di modo da aumentare l’egresso e prevenire la lacerazione più grave.  Questa situazione, insieme alle altre può concorrere ad una alterazione della statica del pavimento pelvico.<br />
Ad aggiungersi alle cause di disfunzione del perineo ci sono i parti operativi, i parti cioè che hanno visto come protagonisti, ventosa, forcipe, manovre di Kristeller, ossitocina, prostaglandine, ecc…<br />
Quello che è indicato nell’immediato post partum è farsi fare una valutazione del pavimento pelvico da un’ostetrica specializzata nel settore, di  modo da poter prevenire, o affrontare, qualora già fossero presenti,  il prima possibile  danni che se trascurati potrebbe diventare invalidanti: incontinenza urinaria e fecale, prolasso, dolore durante i rapporti e altro.<br />
Dopo un’adeguata anamnesi e valutazione diretta l’ostetrica potrà programmare un percorso che terminerà con la scomparsa del sintomo o la sua attenuazione al grado più basso, qualora si trattasse di un di un danno grave.<br />
Per qualsiasi delucidazione o intervento resto a disposizione<br />
<strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-7675" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2018/01/GINE-1-e1537607954634.jpg" alt="" width="300" height="225" />Dott.ssa Ostetrica Giulia Morelli</strong><br />
Cell: 338 3384978<br />
Visita a domicilio o nello studio in Via Cadorna 2 Ancona<br />
Fb: Giulia Morelli Ostetrica<br />
E-mail: <a href="mailto:giuliamorelliostetrica@outlook.it">giuliamorelliostetrica@outlook.it</a><br />
Sito web: <a href="http://www.giuliamorelliostetrica.com/">www.giuliamorelliostetrica.com</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-6648" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2017/10/brazilian_wax_1050x650-e1509007018446.jpg" alt="pavimeno pelvico" width="600" height="371" /><br />
Oggi parliamo dell’importanza del pavimento pelvico nel post partum. Come abbiamo già detto la gravidanza ed in particolare il parto hanno una fondamentale influenza sull’anatomia e sulla fisiologia delle strutture perineali.<br />
Sono 3 i principali eventi che possono accadere:</p>
<ul>
<li>Trauma meccanico diretto sulla muscolatura</li>
<li>Danno neurologico a carico dei nervi del pavimento pelvico</li>
<li>Lesione a carico dei tessuti connettivale e fasciale con “sfiancamento” della parte dei genitali esterna</li>
</ul>
<p>Durante la gravidanza si verifica una situazione sfavorevole per le capacità di contrazione  e rilasciamento del muscolo elevatore dell’ano: ciò è di conseguenza dell’aumento dell’utero gravidico che grava sul pavimento pelvico; ad aggiungersi c’è una marcata iperlordosi della colonna vertebrale.<br />
Quando la testa del bambino esce dalla vagina, abbiamo due tipi di danno: uno ischemico per la compressione vascolare, e un danno muscolare diretto per lacerazione.<br />
Quando L’ostetrica , durante il periodo espulsivo, si rende conto che il perineo che si sta per lacerare si avvale dell’utilizzo dell’episiotomia, un taglio netto e preciso di circa 4 cm sul perineo di modo da aumentare l’egresso e prevenire la lacerazione più grave.  Questa situazione, insieme alle altre può concorrere ad una alterazione della statica del pavimento pelvico.<br />
Ad aggiungersi alle cause di disfunzione del perineo ci sono i parti operativi, i parti cioè che hanno visto come protagonisti, ventosa, forcipe, manovre di Kristeller, ossitocina, prostaglandine, ecc…<br />
Quello che è indicato nell’immediato post partum è farsi fare una valutazione del pavimento pelvico da un’ostetrica specializzata nel settore, di  modo da poter prevenire, o affrontare, qualora già fossero presenti,  il prima possibile  danni che se trascurati potrebbe diventare invalidanti: incontinenza urinaria e fecale, prolasso, dolore durante i rapporti e altro.<br />
Dopo un’adeguata anamnesi e valutazione diretta l’ostetrica potrà programmare un percorso che terminerà con la scomparsa del sintomo o la sua attenuazione al grado più basso, qualora si trattasse di un di un danno grave.<br />
Per qualsiasi delucidazione o intervento resto a disposizione<br />
<strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-7675" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2018/01/GINE-1-e1537607954634.jpg" alt="" width="300" height="225" />Dott.ssa Ostetrica Giulia Morelli</strong><br />
Cell: 338 3384978<br />
Visita a domicilio o nello studio in Via Cadorna 2 Ancona<br />
Fb: Giulia Morelli Ostetrica<br />
E-mail: <a href="mailto:giuliamorelliostetrica@outlook.it">giuliamorelliostetrica@outlook.it</a><br />
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		<title>Quali esami fare in gravidanza</title>
		<link>https://www.mammeancona.it/quali-esami-gravidanza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alice Palazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2017 14:28:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acquisti per Mamma e Bimbo]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ginecologia da aggiungere a ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La gravidanza è uno dei momenti chiave della vita della donna, un evento fisiologico in cui il corpo femminile si adatta, attraverso varie modificazioni, ad accogliere e crescere un nuovo essere umano. I principali responsabili di tutti i cambiamenti che si verificano sono gli ormoni. La maggior parte delle gravidanze sono a basso rischio ed [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-6505" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2017/08/Esami-in-gravidanza.jpg" alt="Esami-in-gravidanza" width="640" height="426" /><br />
La gravidanza è uno dei momenti chiave della vita della donna, un evento fisiologico in cui il corpo femminile si adatta, attraverso varie modificazioni, ad accogliere e crescere un nuovo essere umano.<br />
I principali responsabili di tutti i cambiamenti che si verificano sono gli <strong>ormoni.</strong><br />
La maggior parte delle gravidanze sono a basso rischio ed il Sistema Sanitario Nazionale prevede una serie di controlli gratuiti per verificare che tutto stia andando per il meglio.<br />
Generalmente, secondo il calendario delle settimane di gravidanza, sono previsti esami del sangue, delle urine ed ecografie, più una serie di controlli come la misurazione della pressione arteriosa e la cardiotocografia.<br />
<strong>Esami ematochimici<br />
</strong>Con questi si controllano l&#8217;emocromo, che conta i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine, l&#8217;eventuale presenza di malattie infettive, la glicemia, ovvero il livello di zuccheri nel sangue, il gruppo sanguigno.<br />
In presenza di fattori di rischio specifici, si controllano altri parametri o si eseguono esami specifici, come ad esempio la curva glicemica per diagnosticare o escludere un eventuale diabete gestazionale.<br />
<strong>Esami delle urine<br />
</strong>Servono a controllare la funzionalità renale, la presenza o meno di sostanze nelle urine come zuccheri e proteine che possono indicare la presenza di diabete o problemi di pressione arteriosa, eventuali infezioni batteriche a carico di vescica e reni che possono essere poi approfondite con l&#8217;urocoltura.<br />
<strong>Tamponi<br />
</strong>A termine di gravidanza è raccomandato il tampone vagino-rettale per la ricerca dello streptococco B. Se si risulta positive, durante il travaglio verrà somministrato un antibiotico per evitare il contagio del neonato.<br />
<strong>Ecografie<br />
</strong>Quelle raccomandate sono tre.<br />
La prima, da eseguire possibilmente non prima della 10ma settimana, serve a  datare la gravidanza, a verificare la vitalità dell&#8217;embrione e che la sede di impianto sia l&#8217;utero, il numero di embrioni.<br />
La seconda, la cosiddetta morfologica, si esegue attorno alla 20ma settimana e controlla tutti gli organi e la morfologia del feto.<br />
La terza, che dopo l&#8217;aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza non è più inclusa negli esami esenti, è quella che verifica l&#8217;accrescimento del feto.<br />
<strong>Diagnosi prenatale<br />
</strong>E&#8217; possibile eseguire esami di approfondimento per eventuali patologie cromosomiche. Abbiamo a disposizione il bitest, che coniuga la valutazione di parametri ematochimici della madre e la misurazione della plica nucale attraverso un&#8217;ecografia, eseguibili entro la 12ma settimana, che calcolano le probabilità statistiche che il feto sia affetto o meno da alcune di queste patologie. Gli esami diagnostici, che cioè ci danno o meno conferma di alcune patologie genetiche, sono la villocentesi e l&#8217;amniocentesi, gratuiti in presenza di fattori di rischio quali l&#8217;età materna superiore ai 35 anni o la presenza in famiglia di persone malate.<br />
<strong>Cardiotocografia<br />
</strong>E&#8217; il cosiddetto &#8220;monitoraggio&#8221;, raccomandato nelle ultime settimane di gravidanza (non prima della 40ma salvo precise indicazioni). Serve per controllare il battito cardiaco del bambino in relazione ad eventuali contrazioni uterine.<br />
Tutti questi esami sono esenti, ovvero gratuiti, quando eseguiti in base al calendario delle settimane di gravidanza o secondo le indicazioni di un&#8217;eventuale gravidanza a rischio.<br />
Il medico che prescrive gli esami inserisce un codice d&#8217;esenzione apposito in base alle settimane di gravidanza in cui vengono eseguiti.<br />
Qualora si presentasse l&#8217;eventualità di approfondire o di esser controllate più frequentemente, è disponibile un apposito codice d&#8217;esenzione che il medico appone nell&#8217;impegnativa.<br />
Qualsiasi esame o controllo in più prescritto senza reale necessità è a carico della donna.<br />
Non sempre fare tanto significa fare meglio: l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità promuove l&#8217;assistenza a donne e bambini in gravidanza fornendo le migliori cure attraverso il minimo intervento possibile.<br />
Chi vi segue in gravidanza provvederà alla valutazione del vostro benessere attraverso visite programmate e tutti i controlli del caso.<br />
Vi ricordo che in gravidanza è possibile essere seguite dall&#8217;ostetrica, tramite consultorio o privata, che, grazie alla sua formazione, può prendersi cura del benessere di mamma e bimbo, in collaborazione con gli esperti qualora fosse necessario (ginecologo, diabetologo etc.).<br />
<div id="attachment_6396" style="width: 260px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6396" class="size-full wp-image-6396" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2017/06/IMG_20161105_153209-e1501683989773.jpg" alt="Ostetrica Angelica Nucera" width="250" height="250" /><p id="caption-attachment-6396" class="wp-caption-text">Ostetrica Angelica Nucera</p></div><br />
<strong>Ostetrica Angelica Nucera</strong><br />
ostnucera@gmail.com<br />
<a href="https://www.facebook.com/gengy.skenk" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.facebook.com/ostetrica.angelica.nucera/</a><br />
www.ostetricanucera.wordpress.com</p>
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		<item>
		<title>La coppetta mestruale, il ciclo diventa un amico</title>
		<link>https://www.mammeancona.it/la-coppetta-mestruale-il-ciclo-diventa-un-amico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alice Palazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2017 08:22:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ostetricia]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[ciclo mestruale]]></category>
		<category><![CDATA[coppetta mestruale]]></category>
		<category><![CDATA[mestruo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mammeancona.it/?p=6390</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Uso la coppetta mestruale da circa 7 anni, e a suo tempo, impiegai qualche mese per spostare, l&#8217;oggetto astruso contenuto nella scatolina di cartone, dal cassetto del bagno alla dimora, intima e personalissima, per la quale era stato costruito e concepito. Parliamo della Jolanda. Mi si è letteralmente aperto un mondo di libertà, di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Uso la <strong>coppetta mestruale</strong> da circa 7 anni, e a suo tempo, impiegai qualche mese per spostare, l&#8217;oggetto astruso contenuto nella scatolina di cartone, dal cassetto del bagno alla dimora, intima e personalissima, per la quale era stato costruito e concepito. <strong>Parliamo della Jolanda.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mi si è letteralmente aperto un mondo di <strong>libertà, </strong>di<strong> pulizia, </strong>d<strong>i praticità</strong> e tutto questo ha reso il mio ciclo mestruale, un evento sostenibile, non solo in tutti i luoghi e in tutti laghi, come cantava qualcuno, ma intendo sostenibile economicamente, ed eticamente. <strong>Niente sprechi, rifiuti, ma solo del sano e sempre valido, riciclo!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scopriamo di più sulla coppetta mestruale grazie all&#8217;Ostetrica Libera professionista che collabora con il portale Mammeancona.it <a href="https://www.facebook.com/gengy.skenk">Angelica Nucera</a>, giovane ostetrica che consiglio di seguire on line per i racconti e consulenze su femminilità, sessualità e temi cari a noi donne in evoluzione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La coppetta mestruale</strong> è un dispositivo riutilizzabile di raccolta del sangue mestruale in silicone chirurgico o in altri materiali sicuri ed anallergici come il TPE che, inserita all&#8217;interno della vagina, raccoglie il flusso mestruale.</p>
<p style="text-align: justify;">Generalmente ha un bordo superiore, un corpo su cui sono presenti dei forellini e un gambo.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono molteplici modelli e misure in commercio, per dar modo ad ogni donna e ad ogni vagina di trovare la coppetta più adatta.</p>
<p style="text-align: justify;">La spesa è contenuta (entro i 30 euro circa).</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Come si sceglie la coppetta mestruale?</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong>Ogni donna, ogni vagina ed ogni pavimento pelvico hanno le proprie caratteristiche e necessità.</p>
<p>Nello scegliere la coppetta mestruale, generalmente si valutano:<br />
&#8211; età<br />
&#8211; tonicità del pavimento pelvico<br />
&#8211; quantità del flusso<br />
&#8211; eventuali gravidanze e parti.<br />
<strong>Le coppette mestruali in commercio sono disponibili in diverse misure, capienze e morbidezze.</strong><br />
In ogni caso, è preferibile rivolgersi ad un&#8217;ostetrica specializzata che saprà valutare le esigenze di ogni donna e consigliare un modello di coppetta adatto.</p>
<h2>
<strong>Come si usa?</strong></h2>
<p><strong><br />
</strong>Si inserisce in vagina e si può tenere in sede fino ad un massimo di 8-12 ore.<br />
Se è stata scelta in maniera adeguata, garantisce un&#8217;ottima tenuta e l&#8217;assenza di perdite.</p>
<p style="text-align: justify;">Se perde, se si sente fastidio o se si presentano problemi di vario genere, potrebbe non essere <strong>una coppetta adeguata alla propria vagina</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l&#8217;inserimento, esistono diversi tipi di piegatura e ogni donna trova quella più confortevole, che consentirà un&#8217;apertura facile e rapida che aiuti  la coppetta a posizionarsi bene, creando il sottovuoto che la manterrà ben aperta ed impedirà il presentarsi di perdite di sangue.</p>
<p><div id="attachment_6393" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6393" class="size-full wp-image-6393" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2017/06/WhatsApp-Image-2017-06-09-at-16.05.292-e1497859628614.jpeg" alt="Piegatura a C" width="300" height="225" /><p id="caption-attachment-6393" class="wp-caption-text">Piegatura a C</p></div><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6394" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2017/06/WhatsApp-Image-2017-06-09-at-16.05.293-e1497862525578.jpeg" alt="Piegatura a Tulipano" width="300" height="400" /><br />
<div id="attachment_6392" style="width: 302px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6392" class="size-full wp-image-6392" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2017/06/coppetta1.jpg" alt="Coppetta Mestruale in Vagina" width="292" height="225" /><p id="caption-attachment-6392" class="wp-caption-text">Coppetta Mestruale in Vagina</p></div><br />
Prima dell&#8217;inserimento si suggerisce la classica igiene delle mani.<br />
Per estrarla, basta premere il fondo così da perdere l&#8217;effetto sottovuoto e sfilarla delicatamente, eventualmente con l&#8217;aiuto della muscolatura pelvica spingendo un po&#8217;.</p>
<h2>
<strong>Come si pulisce e conserva?</strong></h2>
<p><strong><br />
</strong>La prima volta che utilizzate la coppetta mestruale è bene farla bollire in un pentolino per circa 3-5 minuti, tempo necessario affinché eventuali patogeni vengano eliminati.<br />
Tra un cambio e l&#8217;altro durante le mestruazioni basta svuotarla nel wc o nel bidet, sciacquarla con un po&#8217; d&#8217;acqua e reinserirla.<br />
Terminate le mestruazioni, è sufficiente che la laviate bene con acqua corrente, rimuovendo eventuali residui di sangue e che la riponiate nel sacchetto che quasi tutte le ditte forniscono all&#8217;acquisto (in caso contrario, procuratevi un sacchettino di cotone che è un materiale traspirante).<br />
Non c&#8217;è necessità di farla bollire a inizio e fine mestruazioni, se doveste averne la necessità (per esempio la coppetta è caduta a terra o avete infezioni di vario tipo) basta bollirla come sopra indicato o utilizzare sistemi di sterilizzazione a freddo.<br />
In ogni caso, il foglietto illustrativo di ogni coppetta riporta le indicazioni specifiche per quella determinata marca, è consigliabile quindi leggerlo prima di cominciare ad utilizzarla.</p>
<h2>
<strong>Perché sceglierla?</strong></h2>
<p><strong><br />
</strong>La coppetta mestruale è fatta in materiali sicuri, che riducono al minimo il rischio di infezioni e della Sindrome da Shock Tossico (TSS). Va pulita e mantenuta con cura e attenzione e svuotata regolarmente, ma il vantaggio rispetto ai tamponi è che il sangue non ristagna a contatto con le pareti vaginali come per questi ultimi ma viene raccolto.<br />
<strong>Gli assorbenti esterni sono fatti in materiali che non traspirano, che favoriscono lo sviluppo di umidità e di conseguenza creano un ambiente favorevole alla proliferazione dei batteri e dei funghi come la candida.</strong><br />
Va scelta di utilizzare la coppetta va valutata con attenzione in caso di cistiti ricorrenti, emorroidi e problemi legati alla muscolatura del pavimento pelvico.<br />
Può essere usata anche dalle giovani, scegliendo un modello adatto, e al ritorno delle mestruazioni dopo il parto, purché siano passate almeno sei settimane.<br />
<div id="attachment_6396-2" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6396-2" class="size-full wp-image-6396" src="https://www.mammeancona.it/wp-content/uploads/2017/06/IMG_20161105_153209.jpg" alt="Ostetrica Angelica Nucera" width="300" height="300" /><p id="caption-attachment-6396-2" class="wp-caption-text">Ostetrica Angelica Nucera</p></div><br />
<strong>Ostetrica Angelica Nucera<br />
</strong><strong>ostnucera@gmail.com<br />
</strong><strong>+39 340 417 3121<br />
</strong><strong><a href="http://www.ostetricanucera.wordpress.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.ostetricanucera.wordpress.com</a><br />
</strong><strong><a href="https://www.facebook.com/gengy.skenk" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.facebook.com/ostetrica.angelica.nucera</a></strong></p>
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