I vantaggi di avere un perineo allenato

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L’Ostetrica Dott.ssa Giulia Morelli ci consiglia di fare un’attenta prevenzionecome primo passo verso la salute, quindi armiamoci di tempo, voglia e pazienza e iniziamo a intraprendere questo cammino verso la conoscenza del pavimento pelvico.

Di seguito potrete seguire il programma adatto sia alle donne in gravidanza che non. Per qualsiasi chiarimento o per una valutazione del pavimento pelvico resto a completa disposizione.

-PRESA DI COSCIENZA DEL PERINEO:

Viene insegnato alle donne il movimento di antiversione del bacino grazie al quale il peso del corpo si sposta dal distretto muscolare perineale anteriore al distretto muscolare perineale posteriore. Si invita la donna a toccare la propria zona genitale e durante questo periodo vengono insegnati gli esercizi domiciliari: 

  1. FEEDBACK VISIVO: si invita la donna ad osservare la propria zona genitale ponendosi davanti ad uno specchio.

ESERCIZI DI PROPRIOCEZIONE si propone il massaggio perineale a partire dalla 34°settimana almeno quattro volte/settimana per dieci minuti; aiuta le donne a conoscere e a gestire meglio questa parte del corpo.

ESERCIZI DI MOBILIZZAZIONE DEL BACINO: il bacino non è un cingolo osseo rigido, ma è costituito da diverse ossa (due ischi, due rami ischio-pubici, due ossa pubiche, due ilei, il sacro e il coccige) che contraggono tra loro rapporti articolari. Mobilizzando il bacino, facendo partire il movimento dalla struttura ossea e compiendo movimenti rotatori, di lateralità, antero- posteriori ecc si attivano le strutture muscolari, pertanto non solo si migliora la mobilità dell articolazioni del bacino, ma si facilita l’allungamento dei muscoli perineali.

-EDUCAZIONE RESPIRATORIA: il diaframma è una cupola all’interno del nostro torace:

Esercizi di contrazione e rilassamento legati al respiro:

Se le funzioni fisiologiche del nostro corpo prevedono che il perineo si chiuda durante l’espirazione e si apra durante l’inspirazione, va da se che, qualora, durante l’attività fisica prevista dal programma di incontri di accompagnamento alla nascita, si fanno eseguire movimenti di contrazione volontaria perineali, quest’ultimi sono da associare alla fase espiratoria: “butto fuori l’aria e stringo, tiro dentro l’aria e rilasso”.

  1. FEEDBACK TATTILE: la donna è invitata, in posizione seduta e/o inginocchiata, a toccare la propria zona genitale ed a prendere conoscenza della struttura del bacino. Si tratta di una esplorazione tattile esterna, in cui si induce la donna a portare le mani ai fianchi, per apprezzare le ossa iliache. Seguendo poi il bordo arrotondato fino alla schiena, la donna andrà a toccare l’osso sacro e il coccige, localizzati tra le natiche. Mentre toccando la zona anteriore del corpo andrà ad apprezzare l’osso pubico. Di seguito, sedendosi sopra le proprie mani la donna avvertirà le spine ischiatiche, che sono le protuberanze ossee delle natiche. Infine mantenendosi per metà in ginocchio, potrà sentire il contorno dell’arcata pubica; la sua curvatura si estende dalle natiche fin sotto l’osso pubico. Per venire alla luce il feto passerà sotto questa arcata.

 

  1. PROGRAMMA MINZIONE :si realizza a domicilio e si concretizza nel richiedere alla donna di svuotare la vescica ogni due- tre ore. Molto spesso le donne pensano che trattenere a lungo la minzione rafforzi la vescica e il pavimento pelvico: nulla di più errato. Tenere a lungo la vescica piena affatica eccessivamente lo sfintere e sovraccarica di lavoro il perineo. Questo programma risulta essere la prima terapia per tutte le donne con problemi alla sfera urogenitale.

Educazione minzionale:

  • Svuotare la vescica solo quando è piena;
  • Non trattenere la pipì oltre il secondo segnale di bisogno che

arriva alla propria attenzione;

  • Sedersi correttamente sul water ed attendere il rilassamento della muscolatura pelvica, non spingere per accelerare l’inizio del mitto o per terminare la minzione;
  • Svuotare completamente la vescica;
  • Eseguire il test stop pipì che non è un esercizio ma una verifica.

-Educazione intestinale:

  • Alimentazione ricca di fibre;
  • Mantenimento della regolarità intestinale;
  • Evitare manovre di Vasalva. 

STOP PIPI’ :ovvero interruzione del mitto all’inizio della minzione: consiste nell’interrompere la minzione, quando il getto è ben avviato, per 5 secondi e poi terminarla. Questo semplice esercizio serve alla donna come auto-valutazione per verificare la correttezza del proprio lavoro perineale. Si consiglia comunque di non esagerare con questo esercizio onde non correre il rischio di determinare un atteggiamento disurico.

 TRAINING PERINEALE

Questa fase ha la finalità di aiutare a mantenere e rafforzare il tono e la forza muscolare del pavimento pelvico:consiste in una serie di esercizi perineali, ripetuti quotidianamente, associati a specifiche posture corporee. Gli esercizi, detti di Kegel, dal nome del ginecologo statunitense Arnold H. Kegel che li propose alla fine degli anni ’40, si possono distinguere in due tipi:

  • Kegel lenti, in cui si compie lo stesso lavoro che si attua con lo stop-pipì, contraendo cioè i muscoli perineali come se si chiudesse con forza l’introito vaginale, l’ano e l’uretra, mantenendo questa posizione per 5 secondi e rilasciando al termine, lentamente e dolcemente, senza compiere una spinta. Dopo un periodo di riposo, doppio del lavoro (10 secondi), si ricomincia la contrazione; l’attività deve essere ripetuta per circa 20-30 volte al giorno;
  • Kegel veloci, in cui alternativamente si deve contrarre e rilasciare la muscolatura il più velocemente possibile, per circa 10 volte nel corso della giornata.

Le posizioni che si possono associare ai due esercizi sono molteplici: le due principali sono la farfalla e l’accovacciata.

In sintesi gli esercizi del pavimento pelvico consentono alla donna di:

  • Aumentare il proprio controllo neuro-muscolare, per sostenere il contenuto del bacino durante la gravidanza e dopo la nascita;
  • Aumentare la capacità di “aprire e lasciare andare” durante il travaglio, riducendo al minimo la resistenza al corpo fetale.

L’obiettivo principale del percorso di educazione perineale in gravidanza risulta essere quello di portare la donna all’armonizzazione o  meglio al dominio (inteso come conoscenza, consapevolezza e utilizzo) della propria struttura perineale.

I vantaggi che derivano da un programma di prevenzione condotto durante la gravidanza:

– schiena senza dolori, soprattutto la zona lombare, che spesso sostituisce il lavoro che dovrebbe fare il perineo e il bacino;

– meno tensione nelle spalle e postura allineata;

– maggior controllo e consapevolezza delle funzioni del muscolo;

– miglioramento delle capacità contenitive (durante uno starnuto o un colpo di tosse);

– leggerezza perineale e diminuzione delle tensioni alle anche e alle gambe;

– perineo pronto all’estensione durante il parto;

Il messaggio finale che soprattutto è doveroso trasmettere consiste nel rimarcare l’importanza del percorso perineale per:

  • Ridurre e impedire l’insorgere di sequele uro-ginecologiche sia in gravidanza che dopo il parto;
  • Migliorare la qualità della vita delle donne;
  • Ottenere benefici economici per la società.

Corso pre parto Giulia Morelli