Sesso, il calo del desiderio perché e cosa fare – Ostetrica Angelica Nucera

Sesso, il calo del desiderio perché e cosa fare – Ostetrica Angelica Nucera

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Il calo del desiderio è una delle maggiori preoccupazioni della donna e della coppia legate al nuovo ruolo di genitori.
Già dal test positivo, nella mente si affollano tante domande: avrò ancora voglia di fare l’amore col mio compagno? Mi troverà ancora attraente? Come si modificherà il mio corpo? Saremo in grado di affrontare tutti questi cambiamenti?
È innanzitutto importante dire che chiedersi tutte queste cose (e tante altre!) è assolutamente normale.
Nel passaggio attraverso il diventare genitori affrontiamo una serie di importanti cambiamenti: si aggiunge un ruolo nuovo, quello di madre e padre, a quelli che ricoprivamo fino ad oggi di donne e uomini, amici, compagni, figli, lavoratori, amanti.
La cosa fondamentale è quella di riuscire ad integrare il nuovo ruolo andando a trovare un modo, arricchito dall’esperienza genitoriale, di stare assieme come coppia che ora ha un figlio.
Siamo genitori ma siamo ancora una coppia, un uomo e una donna che si amano, si desiderano e hanno necessità di trovare un’ armonia che integri all’interno della coppia tutte le nuove necessità di genitori.

Cause e circostanze

Ci sono degli elementi legati alla sfera fisica e ai suoi cambiamenti durante la gravidanza, il parto, il puerperio e l’allattamento che influenzano il desiderio e la conseguente vita sessuale.
Il corpo femminile, con la maternità, cambia ed è un processo inevitabile: è un momento di passaggio cruciale per la corporeità, così come lo è stato l’adolescenza, così come lo sarà la menopausa.
La donna si ritrova a dover prendere confidenza con un corpo nuovo, che sta esplicando funzioni fino ad allora sconosciute.
Le forme si arrotondano, si allargano e si fanno più morbide e tutto ciò avviene a causa dei nuovi equilibri ormonali che si verificano a favore della gravidanza.
È facile dire ad una donna che vede il suo corpo cambiare “Stai tranquilla, è normale, succede a tutte!”, però ogni singola donna, quando si guarda allo specchio e non si riconosce più, ha bisogno di tempo, gentilezza e amore per imparare ad amare questo corpo nuovo.
Così è per lei e così è anche per il suo compagno, che allo stesso modo deve ri-conoscere  una persona in mutamento, che non è più quella che ha incontrato e di cui si è innamorato ma cambia col passare del tempo e con le tappe della vita che si trova ad attraversare.
È fondamentale che la coppia attraversi questo importante cambiamento assieme, ri-scoprendo una nuova corporeità, un nuovo modo di fare l’amore e di desiderarsi. È come tornare giovani e dover imparare la sessualità da capo, ma con una consapevolezza e una maturità diversi.
Il primo trimestre di gravidanza può portare calo del desiderio soprattutto a causa dei comuni disturbi che insorgono in quest’epoca: nausee, forte stanchezza, sbalzi d’umore.
Il secondo trimestre, invece, è quello che inizia a porre la donna di fronte ad un cambiamento corporeo che si fa evidente ma è anche quello in cui, grazie agli ormoni, essa si sente meglio: solitamente le nausee e la stanchezza sono passate e ritrova forza ed energie per affrontare la quotidianità e la sessualità.
Il terzo trimestre può risultare faticoso dal punto di vista sessuale perché la pancia prende ormai molto spazio, a volte viene percepita come ingombrante e risulta più complicato destreggiarsi nelle varie acrobazie amorose. È d’aiuto trovare posizioni che facilitino entrambi i partner e diano modo di sentirsi a proprio agio.
A termine di gravidanza, fare l’amore è assolutamente consigliato perché può favorire l’avvio del travaglio grazie alla secrezione di ossitocina e alle prostaglandine contenute nello sperma.

Cosa succede dopo il parto?

Un nuovo ruolo, una nuova quotidianità, un nuovo essere umano che ci richiede attenzioni costanti.
In questa fase della vita gli ormoni sembrano remarci un po’ contro.
Durante l’allattamento, il calo della libido è principalmente indotto dalla prolattina, che contribuisce al processo della lattazione e che ha, tra i suoi effetti, proprio la diminuzione del desiderio sessuale.
Il parto può aver lasciato ferite che si devono rimarginare (lacerazioni spontanee, episiotomia o taglio cesareo) e il pavimento pelvico, provato dalla gravidanza, ha bisogno di tempo per riassestarsi.

Come aiutare la coppia

In questa fase delicata è bene che la coppia si prenda tempo e spazio per prendere confidenza con una sessualità in mutamento, che si deve adattare alle nuove necessità fisiche, emotive e pratiche legate alla gestione di un neonato (poco tempo a disposizione, stanchezza etc.).
Non devono mancare il dialogo, la comunicazione, il parlare e scambiarsi dubbi, timori, paure e desideri: alla base di una vita sessuale appagante c’è l’intesa, che aiuta a trovare armonia tra cambiamenti fisici, pratici ed emotivi, ed è l’elemento fondamentale in ogni fase della vita ed in particolare durante il passaggio nel diventare genitori.
Riscoprirsi, ritagliarsi del tempo, chiedere aiuto e sostegno pratico alle persone a noi vicine, comunicare, non dimenticarsi dell’importanza dell’essere una coppia oltre che genitori, riconoscere i cambiamenti, non avere timore nel sentirsi nuovi, diversi e a volte anche scoraggiati e stanchi, insomma: ascoltarsi, ascoltare ciò che sentiamo nel profondo è fondamentale  per vivere nella maniera più serena possibile questo passaggio intenso, impegnativo, faticoso e meraviglioso della scoperta di un nuovo capitolo della vita che può essere speciale, ricco e gratificante se vissuto autenticamente e senza vergogna.

Ostetrica Angelica Nucera

Ostetrica Angelica Nucera


Ostetrica Angelica Nucera
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