Separazione e Divorzio: come affrontarli con i bambini

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Separazione e Divorzio: come affrontarli con i bambini

Vai all’intervista con Valentina Marracino

Fino a qualche tempo fa il divorzio era considerato dalle scienze sociali e dalla società come una sorta di fallimento psicologico che portava pesanti ripercussioni sui figli destinati a presentare disagi psicologici importanti con un forte rischio di devianza.

In realtà gli esperti sono giunti a mettere in discussione questa visione, arrivando ad affermare che la separazione e il divorzio possano avere effetti meno negativi rispetto all’esperienza di vita in famiglie in cui si vive in conflitto permanente senza giungere mai alla separazione.

Un bambino che vive nella discordia coniugale infatti sviluppa una profonda sfiducia nei legami e mette in atto una serie di strategie per evitare i momenti di conflittualità tra i genitori e mediare tra loro con conseguenze negative a lungo termine.

In questa prospettiva la decisione di separarsi appare come una risoluzione delle problematiche di coppia volta alla tutela dei figli e assume fondamentale importanza la capacità degli ex coniugi di gestire il conflitto.

La separazione è indubbiamente un evento critico della vita della famiglia, una frattura che crea disorientamento e sofferenza.

La prima difficoltà di fronte a cui si trova una coppia nel momento in cui matura la decisione di separarsi è la modalità da utilizzare per poterlo dire ai figli.

Già in presenza di bambini  di 3-4 anni di età è possibile concordare insieme una strategia sui modi e i tempi per comunicare la decisione della separazione.

Come comunicare la separazione ai figli

La comunicazione va fatta da entrambi i genitori che devono spiegare in maniera semplice  e con parole adatte all’età e al livello di sviluppo del bambino, la realtà della situazione evitando di coinvolgere i figli in recriminazioni che riguardano la crisi di coppia. Il messaggio fondamentale da trasmettere è che mamma e papà non vanno più d’accordo e hanno bisogno di vivere in due case diverse ma il loro amore per il figlio non cambierà mai.

E’ fondamentale che i bambini abbiano ben chiaro di non essere la causa della separazione e che vengano rassicurati sul fatto che il rapporto genitore- figlio non potrà mai finire. Nei bambini di 5-6 anni è comune la fantasia di aver fatto qualcosa che ha determinato l’evento della separazione.

Nei bambini di 8 -12 anni vi è una maggior distinzione tra sé e i rapporti relazionali genitoriali e dunque si potrà essere certamente più diretti e disposti ad approfondire le questioni, mantenendo sempre il rispetto verso il coniuge da cui ci si sta separando.

Se vi sono più figli è bene comunicare la notizia a tutti ma poi concedere la possibilità a ciascun figlio di esprimere separatamente le preoccupazioni personali.

Con i bambini più piccoli può essere utile l’utilizzo di libricini che raccontano storie di bambini con genitori separati.

In questa fase i genitori non devono commettere l’errore di anteporre il loro dolore a quello dei figli e di sottovalutare i loro sentimenti.

Il bambino ha alcuni bisogni fondamentali a cui è importante che i genitori rispondano:

  • ha bisogno che i tempi, gli spazi e le frequenze con entrambi i genitori siano fissati da altri e non da lui;
  • ha bisogno di mantenere una stabilità nei legami: possono esistere più case ma deve poter percepire che sono tenute comunque insieme in virtù dei legami che le legano;
  • ha bisogno che entrambi gli “diano il permesso” di poter vivere serenamente la relazione di affetto con l’altro genitore senza doversi sentire in colpa. L’altro genitore non deve mai essere messo in cattiva luce e non bisogna costringere il figlio a schierarsi dalla propria parte;
  • ha bisogno che i genitori decidano insieme le regole relative alla sua educazione mantenendo contatti, se pur solo telefonici, per parlare del figlio ed accordarsi sulla sua gestione: in questo modo il bambino percepisce di essere presente nei pensieri sia della madre che del padre, che entrambi tengono a lui e che la rete familiare non si è spezzata;
  • ha bisogno di essere valorizzato e quindi che i genitori si interessino a ciò che fa e a ciò che prova e allo stesso tempo la mamma e il papà devono rendere partecipe della loro vita il figlio;
  • ha bisogno che si creino degli spazi in cui poter avere con entrambi i genitori, anche se separatamente, degli scambi significativi in cui i genitori siano disponibili a rispondere alle sue domande relative alla storia familiare e alla separazione

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