Come prevenire e risolvere la candida

candida e candidosi mammeancona

Tra i disturbi della sfera genitale femminile, la candisosi o candida è uno dei più diffusi: rappresenta il 20-30% di tutte le patologie vaginali.

Il 75 % delle donne manifesta un episodio di candidosi vulvo-vaginale almeno una volta nella vita e nel 5-10% dei casi diventa ricorrente o cronica.

La Candida Albicans è un microrganismo, un micete o fungo nello specifico, che abita normalmente l’ambiente orale, intestinale e vaginale e che diventa causa di disturbi quando, pur mantenendosi il pH vaginale normale, i lattobacilli (i batteri buoni che proteggono le nostre mucose) sono scarsi o assenti e quindi il fungo prolifera eccessivamente  .

Ciò accade in presenza di alcuni fattori di rischio e condizioni che ne favoriscono la proliferazione:

– gravidanza

– malattie croniche debilitanti

– deficit immunitari

– variazioni dell’equilibrio ormonale fisiologiche (es. la menopausa) o conseguenti all’assunzione di farmaci come i contraccettivi ormonali

– terapie farmacologiche (es. antibiotici o  corticosteroidi)

– abitudini personali e stile di vita.

I sintomi più ricorrenti sono prurito e dolore nella zona vulvare e all’ingresso della vagina, rossore e gonfiore delle piccole labbra, perdite vaginali biancastre, dense, abbondanti, non maleodoranti e molto simili alla ricotta.

Ogni qual volta la sintomatologia si presenti in maniera importante, è sempre bene rivolgersi al medico, al ginecologo o all’ostetrica per valutare assieme la terapia più adeguata, che nei casi più importanti consiste nella somministrazione di antimicotici per via orale e vaginali e nell’applicazione di creme e lozioni a livello locale per lenire il prurito.

Ciò che possiamo fare noi donne è avere cura della nostra vulva e della nostra vagina quotidianamente per prevenire l’insorgenza di questo disturbo.

Molto importante è curare l’alimentazione

La candida è un fungo e i funghi si nutrono di zucchero, per cui un alimentazione equilibrata da questo punto di vista aiuterà il nostro intestino e la nostra vagina a mantenere normale la presenza del micete senza che proliferi eccessivamente.

È molto comune, durante la fase acuta della candidosi, avere un desiderio di alimenti dolci maggiore del solito: è la candida che ce lo chiede, ma dobbiamo cercare di non assecondarla e, anzi, limitarne in questa fase l’assunzione, scegliendo alimenti integrali, cereali non raffinati ed eliminando dolci, cioccolato, bibite e tutti i prodotti contenenti zuccheri raffinati.

È fondamentale avere un’igiene intima sana e corretta.

La nostra vagina è dotata di difese forti e valide contro le aggressioni dei microrganismi: i lattobacilli sono batteri buoni che difendono l’ambiente vaginale grazie al pH acido tipico dell’età fertile (nelle altre fasi della vita esso si modifica) e sono i deputati al mantenimento della nostra salute vaginale.

Per aiutarli è bene utilizzare detergenti intimi con un pH acido e ingredienti buoni (controllate sempre l’INCI dei prodotti, ovvero la lista degli ingredienti utilizzati) e non eccedere nel loro utilizzo, poiché è sufficiente anche il solo uso di acqua fresca. Se sentiamo la necessità di un sapone, scegliamolo di buona qualità.

L’abbigliamento deve essere il più possibile traspirante: la candida cresce in ambiente umido e i materiali utilizzati oggi sono spesso sintetici e non traspiranti. Scegliamo intimo in cotone e cerchiamo di non eccedere nell’utilizzo di indumenti stretti e sintetici (in commercio esistono capi di buona qualità che non ci chiedono di rinunciare allo stile!). Se possibile e se non ci crea disagio, dormiamo senza mutande e con una camicia da notte o un paio di pantaloni larghi e comodi per aiutare i genitali a respirare. D’estate facciamo in modo di restare il meno possibile col costume bagnato, cambiandolo o asciugandoci subito al sole.

Esistono in commercio prodotti utili alla prevenzione e al trattamento in fase iniziale della candidosi (come ad esempio quelli a base di aloe) che aiutano a limitarne l’avanzamento e a trattare la sintomatologia, che può essere molto fastidiosa. Per il loro utilizzo è comunque bene farsi consigliare dalla propria ostetrica per scegliere il prodotto più adatto e valutare assieme la situazione, i sintomi e le possibile strade da scegliere per il trattamento.

Ostetrica Angelica Nucera

Ostetrica Angelica Nucera

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Fb  Angelica Nucera
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www.ostetricanucera.wordpress.com

 

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