Perché la videodipendenza è una nuova forma di malattia nel bambino

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La videodipendenza è considerata una nuova forma di malattia nel bambino.

Il cambiamento dello stile di vita degli ultimi anni, ha fatto sì che una teoria ingenua sull’uso della tecnologia, abbia indotto l’adulto a pensare che il bambino “online” sia particolarmente intelligente e che prima impara ad usarla più sembra “ dotato” da un punto di vista intellettivo.

Oggigiorno i bambini passano ore davanti ai telefoni cellulari e/o tablet: nel tempo libero, durante i momenti del pasto, in auto, nel carrello mentre i genitori fanno la spesa, nelle sale d’aspetto prima di una visita.

Di conseguenza i bambini comunicano e interagiscono sempre meno con le persone che li circondano. Pertanto il vocabolario lessicale dei bambini rischia di non arricchirsi rimanendo bloccato ai pochi termini usati nel linguaggio digitale.

Le capacità narrative verranno poco stimolate e i bambini tenderanno sempre di più ad esprimersi in modo telegrafico. Diventerà sempre più complicato per questi bimbi confrontarsi con gli altri dal punto di vista comunicativo, rispettare l’alternanza dei turni del dialogo ed imparare le regole principali per una buona comunicazione.

Com’è noto il bambino è provvisto di strutture cerebrali “chiave” ancora immature ed esporle a stimoli abnormi potrebbe alterare il normale sviluppo.  Inoltre durante lo sviluppo le ore di sonno sono importanti perché permettono al bambino di riposare e recuperare le energie spese durante la giornata; permettono alle informazioni acquisite durante la giornata, a casa e a scuola, di essere consolidate nella memoria.

Molte ricerche hanno messo in evidenza l’impatto dell’uso prolungato dei videogiochi, sul sono e sulla memoria con una interferenza negativa sul rendimento scolastico.

Cosa è utile sapere per prevenire la videodipendenza?

É necessario stabilire a priori la durata del gioco.

É importante scegliere insieme ai bambini altri giochi e condividerli con loro. Per i bambini il modo migliore di imparare seriamente è attraverso il gioco. Quindi incoraggiate il gioco. Invitate i bambini a giocare tra loro nella vita vera, non con gli apparecchi elettronici. Dategli dei colori in mano, lasciateli giocare all’aria aperta: l’immaginazione è un ingrediente fondamentale.

Si possono affidare ai bambini compiti manuali e attività domestiche in modo tale da sperimentare altre abilità e la soluzione di problemi.

I video non devono essere l’ultima attività della giornata. Una alternativa potrebbe essere quella di stabilire una routine dove l’ultima attività del giorno sia la lettura condivisa. Ovviamente anche gli adulti intorno ai bambini per primi devono evitare di usare i vari devices nei momenti dedicati alla famiglia.

La tecnologia e i mezzi tecnologici sono strumenti come altri ed è compito dell’uomo-adulto saperli gestire e decidere quando, e come, è il momento di trasmetterli al bambino

Bibliografia:

  • Federazioni Italiana Logopedisti
  • “Il metodo danase per crescere bambini felici ed essere genitori sereni” (di Jessica Alexander e Iben Sandahl ) New Compton Editori.

Marta Natalucci LogopedistaDott.ssa Marta Natalucci
Logopedista
Cell. 3454729270
Email. martanatalucci93@gmail.com

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