Come gestire i capricci dei bambini

capricci mammeanconaI bambini e i capricci. Dietro la tempesta di “no”, di pianti, di grida dei capricci possono esserci diverse motivazioni, e situazioni scatenanti, come:

  • L’insicurezza dell’amore di mamma e papà: perché i grandi sono presi da problemi, perché è arrivato un fratellino, perché ci sono tensioni tra mamma e papà.
  • La messa alla prova del proprio potere: “riuscirò a far fare a mamma e papà quello che voglio? “
  • La segnalazione che i grandi non utilizzano bene la loro autorità: il bambino, in questo caso, sfida l’adulto, comunicando, a suo modo, di avere bisogno che gli venga detto un “no” sicuro e chiaro, per essere aiutato a vedere il mondo come stabile, certo e prevedibile.
  • La rivendicazione di un proprio grado di autonomia: se il bambino sente che non vengono viste le sue capacità di fare certe cose da solo, fa “i capricci”, sperando che così l’adulto se ne accorga
  • La esigenza che i propri sentimenti, pensieri e volontà siano visti ed accettati da chi si occupa di lui.

Come gestire i capricci dei bambini

La Dott.ssa Pedagogista, Maria Rita Tartaglini, suggerisce alcuni consigli pratici per noi genitori:

Decidete i limiti, oltre i quali il bambino non può andare: non dite troppi no, ma quando avrete posto un limite,fatelo rispettare

Siate fedeli alle regole che avete dato e alla distinzione tra ciò che si può fare e ciò che non si può. Questa distinzione non può cambiare a seconda di quanto siete stanchi o di quanto siete sereni.

Mamma e papà devono dire le stesse cose: se mamma dice no e papà dice sì, (o viceversa), il figlio non capirà cosa può e cosa non può fare.

Se date una punizione, ricordate che essa non deve servire a farvi sfogare, ma deve essere educativa per il bambino.

Siate coerenti con le regole che avete stabilito. Ad esempio: a tavola, se il bambino non può alzarsi prima d’avere finito e non può usare il telefonino, anche voi cercate di rimanere seduti e mettete via il cellulare. Se non vi è possibile, togliete la regola.

Inventate dei piccoli “rituali” per determinati momenti “critici” della giornata (risveglio e vestizione, lavaggio dei dentini, andata a nanna ecc); ripetere le azioni nello stesso ordine, cantare le stesse canzoncine ecc rassicura il bambino ed evita crisi.

definitivo-logo-mariaritaDott.ssa Maria Rita Tartaglini
Lo studio privato è in via Bartolo da Sassoferrato, 4/c, Ancona.
Per info e appuntamenti: cell 3270003058
tartaglini.mariarita@outlook.it

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