DSA, disturbi dell’apprendimento- come riconoscerli

Spesso un genitore che riceve di punto in bianco una diagnosi di DSA del figlio può essere assalito da emozioni contrastanti, non conosce cosa sia il DSA, si sente confuso, frustrato ma a volte anche preoccupato, “sarà grave?” ” che cosa comporterà ora?” “Ma guarirà?”, sono queste le domande più comuni.

Innanzitutto è bene sottolineare come i Disturbi dell’ Apprendimento
(Dislessia, Discalculia, Disortografia e Disgrafia ) NON rappresentino una una MALATTIA.
Sono dis-abilità “scolastiche”, disturbi evolutivi che tendono a migliorare dietro un  trattamento mirato,  anche se permangono nel tempo.

I bambini con questi disturbi hanno un livello intellettivo nella norma e a volte anche superiore (persino Einstein era dislessico!)

Per il genitore è importante conoscere come si presentano i DSA e quali siano le manifestazioni più comuni, seppur ogni bambino è a se e presenti singole peculiarità.
Riconoscere il prima possibile le difficoltà del bambino permette infatti un intervento tempestivo, prima si riconosce e affronta il problema, prima si può procedere con un percorso abilitativo e un adeguamento della didattica.

Alcuni campanelli di allarme possono essere:

Lettura

  • confonde lettere simili graficamente ( es. p-b )
  • salta le righe o le parole
  • legge molto lentamente
  • inverte, omette o aggiunge lettere

Scrittura

  • usa il foglio in modo caotico e incongruo
  • compie numerosi errori ortografici
  • omette lettere, sillabe, parti di parole ( es. cnto per conto )
  • ha un tratto grafico poco leggibile soprattutto nel corsivo

Calcolo

  • ha difficoltà nella scrittura dei numeri
  • non memorizza le tabelline
  • ha difficoltà nella risoluzione dei problemi
  • fa confusione tra i simboli

Il genitore che nota alcuni di questi campanelli deve innanzitutto richiedere una valutazione diagnostica appropriata presso l’ UMEE (Unità Multidisciplinare dell’ Età Evolutiva) o presso un centro accreditato.
Il bambino ha bisogno di un intervento specifico e individualizzato.

I genitori dovrebbero informarsi il più possibile sul problema, cercare strategie di aiuto che favoriscano l’ apprendimento anche rivolgendosi a un dopo scuola appositamente specializzato in ciò, evitare di incolpare se stessi, gli insegnanti o il bambino stesso infine è fondamentale rinforzare e sostenere il bambino nelle difficoltà che incontra a scuola.

Il momento della diagnosi è un momento cruciale in cui è buona norma allargare il campo dell’ osservazione dal bambino alla famiglia, proponendo un percorso che tenti di affrontare le diverse ricadute che il problema di  un membro comporta sull’ intero sistema familiare.

Spero con queste poche righe di aver dato modo a tutti voi di prendere familiarità con questo mondo dei DSA, vi consiglio la visione del video “Come può essere così difficile? per aiutarvi a capire cosa prova un bambino con un Disturbo dell’ Apprendimento. Buona visione!

Psicologa Federica NatalucciDott.ssa. Federica Natalucci psicologa

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