Come stimolare lo sviluppo del linguaggio del bambino

logopedia

Gli utilissimi consigli della Dott.ssa Logopedista Marta Natalucci, per stimolare il linguaggio verbale e fisico del bambino sin dalla nascita.

Dalla nascita ai 2 anni 

  • Cercate il contatto con gli occhi e parlate al vostro bambino utilizzando diverse tonalità.
  • Insegnate al bambino ad imitare le vostre azioni, es. battere le mani, mimare baci e rappresentare con le mani canzoncine e filastrocche.
  • Riconoscete e sostenete i tentativi di comunicazione del bambino.
  • Accettate ogni forma di comunicazione che il bambino utilizza, sia mimica e gestuale sia verbale:Il bambino si deve sentire capito!
  • Mentre accudite il vostro bambino verbalizzate ciò che state facendo.
  • Cantate ninnananne, vivaci canzoncine in rima e raccontate storie al vostro bambino.
  • Nominate i colori, contate gli oggetti mentre il bambino li guarda.
  • Usate il gesto, come salutare con la mano, indicare sulla guancia la bontà del cibo.
  • Fate il verso degli animali.
  • Incoraggiate il bambino ad usare i suoni sillabici come “ma” o “da”.
  • Leggete, descrivete le figure di un libro. Scegliete libri grandi, con immagini grandi e colorate.
  • Mostrate e denominate oggetti familiari al bambino.
  • Coinvolgete il bambino in giochi simbolici e interattivi.
  • Sottolineate ripetendo le parole che il bambino produce.
  • Fate scoprire il linguaggio come mezzo interessante e stimolante.

Dai 2 ai 4 anni

 

  • Utilizzate discorsi che siano chiari e semplici da ripetere.
  • Parlate normalmente al bambino, in modo rilassato e lento, ma senza scandire troppo le parole; commentate quello che state facendo, stimolatelo a raccontare e dialogare.
  • Ascoltate il bambino quando parla, anche se mostra difficoltà, con attenzione e serenità, senza mostrare fretta, ansia, insofferenza.
  • Create un album di cose preferite o familiari, ritagliando immagini. Raggruppatele in categorie (cose da mangiare, giocare, vestire ecc.).
  • Costruite la lista della spesa ritagliando le figure dei cataloghi pubblicitari e incollandole su un foglio.
  • Lasciate che il bambino si esprima con parole sue senza interromperlo
  • Nel rispondere al bambino riprendere le parole non dette corrette e proponetegli il modello comunicativo esatto.
  • Usate la strategia del modeling: fornite sempre un modello corretto dal punto linguistico, non storpiate le parole, non pronunciatele nel modo in cui le pronuncia lui
  • Utilizzate le situazioni familiari in cui il bambino deve compiere una scelta e verbalizzarla (es. “vuoi una mela o una banana?”).
  • Usate le fotografie di persone e posti familiari i ripetete quello che è successo o create una nuova storia.
  • Stabilite e mantenete un buon contatto oculare con il bambino mentre sta cercando di esprimersi.
  • Attendete un attimo prima di rispondere al bambino mentre sta cercando di esprimersi(contribuirà a dare alla conversazione un andamento più tranquillo alla conversazione).
  • Favorite l’uso del gesto al supporto dell’efficacia comunicativa.
  • Mettete degli oggetti familiari in un contenitore e fate in modo che il bambino li prenda e dica come si chiamano e come si usano.
  • Ampliate la frase sollecitandolo a descrivere un oggetto, un’immagine, una situazione ecc. …
  • Favorite in famiglia un clima non competitivo ma collaborativo regolando il “traffico verbale”: rispetto del turno di ciascuno.
  • Usate pupazzi, burattini che interagiscono tra loro e fate raccontare poi al bambino cosa è avvenuto.
  • Ogni qualvolta sia possibile, ponete domande che possano avere più di una risposta.
  • Chiedete l’opinione del bambino su alcune cose e quindi sollecitatelo ad esprime il perché…la pensa in quel modo.

 Inoltre è importante:

 

  • Non fingere di non capire per far “sforzare” il bambino. Non è la soluzione corretta: aumenta la consapevolezza di essere inadeguato, genera frustrazione e di conseguenza comportamenti di evitamento, fuga dalla relazione e chiusura.
  • Non anticiparlo quando parla, completando le parole o le frasi.
  • Non interromperlo dicendogli che avete già capito.
  • Non mortificare, anzi, favorire l’uso del gesto a supporto del linguaggio verbale del bambino: questo può aiutarlo ad esprimersi, favorendo le sua efficacia e possibilità comunicativa.
  • Non correggerlo quando pronuncia male una parola o una frase, ma riformulate correttamente nel rispondergli.

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Dott.ssa Marta Natalucci

Logopedista

Cell. 3454729270

Email. martanatalucci93@gmail.com

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